mercoledì 5 agosto - Aggiornato alle 04:08

Spoleto, usura tra commercianti e botte da orbi: in 6 alla sbarra

di C.F.
Twitter @chilodice 

Soldi prestati a tassi d’usura. Poi calci, pugni e insulti in un tutti contro tutti finito, a colpi di querele di parte, in tribunale. Si è aperto giovedì mattina davanti al collegio giudicante (Bellina presidente, a latere Laudenzi e Roscini) il processo che vede sei spoletini, quattro dei quali sia imputati che vittime, accusati a vario titolo di usura, lesioni, minacce e ingiuria. A rappresentare la pubblica accusa il pm Gennario Iannarone.

Usura A chiarire come siano veramente andate le cose sarà, inevitabilmente, la fase dibattimentale. Stando alla ricostruzione, comunque, tutto sarebbe cominciato nella primavera 2008 a causa di un guasto all’impianto elettrico di una nota pizzeria-rosticceria della città, che da poco aveva cambiato gestione. Il lavoro costa 15 mila euro, li anticipano i precedenti titolari, che però qualche tempo dopo ne hanno indietro 18.400, tutto in assegni

Insulti e minacce La somma extra, a partire dalla quale viene formulata a carico di quattro imputati, due coppie di coniugi, l’accusa di usura, esaspera gli animi e crea tensione tra i sei. Tant’è che qualche mese dopo, alla fine del 2008, quando il precedente gestore, imputato per usura, rimette piede in pizzeria viene accolto dai nuovi titolari, secondo le carte, con insulti anche pesanti e minacce.

Calci e pugni Ma dalle parole ai fatti il passo è breve. A febbraio 2009 l’uomo torna nel locale, stavolta però accompagnato da un amico, anche lui imputato per usura, e la commerciante, ma stando a quanto riferito in aula anche dal compagno, comunque imputato per minacce e ingiurie, si sarebbe scagliata contro i due a colpi di calci e pugni costati qualche giorno di prognosi. La reazione non si è fatta attendere con gli uomini che, secondo le carte, avrebbero alzato le mani sulla donna che, va detto, in aula ha raccontato di essere stata spintonata e di aver ricevuto uno schiaffo. In aula per ascoltare vittime, imputati e testimoni della singolare vicenda si tornerà il prossimo 24 marzo.

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