martedì 23 luglio - Aggiornato alle 19:44

Spoleto, rogo nella rimessa camper: arriva l’ordinanza su orti e animali da cortile

Con due giorni di ritardo il provvedimento precauzionale del sindaco sull’incendio colposo di piazza D’Armi

(foto tratta da Facebook)

di Chia.Fa.

Stop al consumo dei prodotti coltivati in un raggio di 500 metri dal rogo per i soggetti più a rischio, come bimbi e donne in gravidanza o in allattamento, mentre per tutti gli altri è consigliato almeno un accurato lavaggio. Stop anche al pascolo e al razzolamento degli animali da cortile. Sono alcune delle disposizioni contenute nell’ordinanza «precauzionale» firmata il 10 maggio, a quasi 72 ore dall’incendio nella rimessa camper, dal sindaco Umberto De Augustinis. Sul rogo di piazza D’Armi, dove le fiamme hanno divorato sei camper, due auto, un mezzo agricolo e una moto, la procura della Repubblica di Spoleto col sostituto Elisa Iacone ha aperto un fascicolo d’inchiesta per incendio colposo e al momento non risultano iscritti al registro degli indagati. Le indagini dei carabinieri vanno comunque avanti su titoli e condizioni del rimessaggio, dove la stima dei danni gira intorno ai 300 mila euro.

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ROGO IMPRESSIONANTE: VIDEO

Orti e animali da cortile L’area interessata dall’ordinanza è ricompresa in un raggio di 500 metri dal luogo in cui si è sviluppato l’incendio, tra la linea ferroviaria (nel tratto che va dalla fine di via Pio La Torre al ponte sul Tessino), il torrente Tessino, via della Repubblica (nel tratto dal ponte sul Tessino a via Marconi), via Visso e zona Colle San Tommaso. Nella zona «è autorizzato il consumo di prodotti alimentari coltivati solo dopo un accurato lavaggio con acqua associato a strofinazione delle superfici e, ove possibile, alla rimozione del rivestimento superficiale mediante spellatura o sbucciatura. Vietato il consumo dei prodotti coltivati nell’area individuata, da parte dei soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento. Vietata anche la raccolta e il consumo di funghi spontanei, stop anche al pascolo e al razzolamento degli animali da cortile, e all’utilizzo dei foraggi e dei cereali destinati agli animali, raccolti nell’area interessata dall’incendio».

ROGO APPENA DIVAMPATO: VIDEO

Ordinanza in ritardo L’Arpa in una comunicazione congiunta con la Usl e datata 8 maggio ha indicato all’ente l’emissione in via precauzionale del provvedimento a tutela della salute pubblica, come previsto da procedure in caso di rogo. Non è chiaro, però, perché l’ordinanza sia stata firmata con due giorni di ritardo, ossia soltanto il 10 maggio. Sempre dall’Arpa, poi, fanno sapere che in via cautelativa si procederà alle campionature sui vegetali a foglia larga per verificare eventuali anomalie legate alla ricaduta di inquinanti dopo la combustione dei camper e degli altri veicoli. Il sindaco De Augustinis, venerdì mattina, ha anche firmato un’altra ordinanza, questa volta, a carico del proprietario del terreno in cui erano parcheggiati i mezzi poi carbonizzati dalle fiamme. Il provvedimento numero 83 del 10 maggio è dedicato «alle operazioni necessarie alla caratterizzazione, rimozione, smaltimento dei rifiuti e ripristino dello stato dei luoghi interessati dall’incendio». Per eseguire gli interventi in questione il Comune concede 60 giorni dal dissequestro penale del terreno al centro dell’indagine.

 

L’area interessata dall’ordinanza

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