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mercoledì 24 febbraio - Aggiornato alle 18:20

Spoleto, Procura senza allarmi, guardie e metal-detector. Mattei: «Abbandonati»

Restivo: «Gravi carenze in termini di sicurezza sono state rilevate alla Sorveglianza anche dagli ispettori del ministero»

Pm Patrizia Mattei

di En.Ber.

«Spoleto è abbandonata a se stessa» dice il pubblico ministero Patrizia Mattei. Il magistrato, componente del’Anm, lamenta l’«assoluta mancanza di qualsivoglia apparato di sicurezza» in Procura dove «non ci sono allarmi, presidi, metal-detector, guardie giurate né poliziotti. Abbiamo la polizia giudiziaria delle nostre sezioni – spiega – ma hanno un orario diverso dal nostro, la mattina girano ma non sono impiegati all’ingresso per i controlli a verificare che nessuno porti con sé coltelli o altre armi». Patrizia Mattei aggiunge che «in tribunale c’è una guardia giurata all’ingresso ma solo la mattina» e conclude dicendo che «il problema non riguarda solo il tribunale civile di Perugia ma è comune».

La situazione alla Sorveglianza Anche secondo il giudice del tribunale di sorveglianza spoletino, Nicla Restivo, «gravi carenze sotto il profilo della sicurezza ce ne sono e sono state evidenziate nel giugno 2016 perfino dagli ispettori del ministero». «Siamo ubicati – spiega – al piano terra dell’immobile storico del tribunale, l’edificio è sprovvisto di qualunque filtro nei tre ingressi, in quello principale c’è un gabbiotto con una commessa che non può dare indicazioni sulle udienze né tanto meno può controllare alcuno». Prosegue la Restivo: «Le nostre finestre si affacciano direttamente sul cortile e durante le udienze ospitiamo i detenuti in stanze dove la finestra è al livello corridoio del palazzo interno».

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