sabato 25 maggio - Aggiornato alle 15:09

Spoleto, M5s: «Moneta locale contro la crisi». E alle associazioni di categoria: «Non è esotismo»

Un militante con un caschetto del M5S

Una moneta locale da far circolare accanto all’Euro per tamponare le pesanti difficoltà economiche delle famiglie, ma anche una proposta per dribblare il signoraggio senza «violare alcuna normativa». Si chiama «Scec» è un «buono sconto che cammina» ed è l’ultima proposta del Movimento 5 stelle spoletino che, da qualche tempo, avrebbe affidato a un «gruppo di lavoro» lo studio del progetto senza però trovare alcuna sponda tra le mura ducali. Tanto che i grillini attaccano: «Siamo stati letteralmente snobbati dalle associazioni di categoria, forse pensano sia una sorta di esotismo».

BEPPE GRILLO A PERUGIA. IL VIDEO
BEPPE GRILLO A PERUGIA. LE IMMAGINI

La moneta locale Per il M5s «lo Scec garantirebbe – si legge in una nota – a uno spoletino di avere sotto forma di moneta cartacea un buono sconto che non solo può essere speso infinite volte a secondo della velocità di circolazione, ma che rappresenta un vero e proprio reddito di cittadinanza capace di diminuire l’indigenza delle famiglie». La moneta verrebbe introdotta in comunità locali da consorzi o associazioni, a volte sostenuti dall’Ente locale, composti da vari attori dell’economia cittadina che, trovati gli accordi del caso, stampano la moneta e la mettono in circolazione. Dal piccolo alimentare fino al parrucchiere, passando per l’idraulico, il coltivatore e magari anche l’avvocato, conti e parcelle potrebbero essere pagate in «Scec». A quel punto la monete inizierebbe a passere di mano in mano, senza mai uscire dalle mura cittadine.

BEPPE GRILLO A FOLIGNO. I VIDEO
BEPPE GRILLO A FOLIGNO. LE IMMAGINI
BEPPE GRILLO A SPOLETO. LE IMMAGINI

M5s: «Non è esotismo» Secondo i grillini «funziona già in diverse parti d’Italia, al IV municipio di Roma, ad esempio, sono coinvolti i mercati rionali e i commercianti in genere, mentre a Spoleto sembra di parlare di esotismo». La sponda cercata dal M5s spoletino tra le associazioni di categoria della città non avrebbe prodotto alcun risultato: «In questi mesi – prosegue la nota – abbiamo cercato di relazionarci con alcune associazioni di categoria del comprensorio convinti, non che il progetto potesse piacere ed essere pedissequamente attuato, ma che quantomeno fosse discusso, magari capito. Ma una certa mentalità paurosa del nuovo e desiderosa di mantenere vive rendite di posizione non lo ha permesso. Le monete locali e le loro declinazioni sono sempre esistite e in molti casi hanno aiutato le comunità di riferimento a superare pesanti crisi. Speriamo, dunque, che gli egregi presidenti di Confcommercio e Cna un giorno possano essere più attenti alle tematiche di chi, non solo M5S, abbia voglia di proporre ricette per stimolare un nuovo rinascimento per la città».

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