mercoledì 17 luglio - Aggiornato alle 06:33

Spoleto, guida-choc sui suicidi dal Ponte delle Torri: città incredula. I curatori: «E’ un libro d’artista»

La presentazione ufficiale è fissata per sabato quando il «progetto» verrà illustrato alla stampa e al pubblico. Negli ultimi giorni, tuttavia, un paio di copie probabilmente promozionali sono circolate mettendo in allerta diversi soggetti

Il ponte delle Torri

di Chia.Fa.

Una guida sul Ponte delle Torri che illustra dettagliatamente «Quando buttarsi», «Come buttarsi», i «Danni da salto» e anche il «Suicidio responsabile». È rimbalzata da una parte all’altra della città la notizia della pubblicazione di un testo in cui pagina dopo pagina, tra accenni storici e consigli gastronomici, l’autore, Luca Pucci, un 28enne di Assisi, ha composto una sorta di vademecum dedicato ai drammatici lanci che periodicamente si consumano dal Ponte. «Lonely, guida al Ponte delle Torri» è il titolo scelto dall’associazione culturale Viaindustriae che per la grafica ha ricalcato in pieno le celebri Lonely Planet, a cui spiegano di essersi ispirati.

La presentazione ufficiale del libro è fissata per sabato quando, in un albergo del centro storico, il «progetto» verrà illustrato alla stampa e al pubblico. Negli ultimi giorni, tuttavia, un paio di copie probabilmente promozionali sono circolate mettendo in allerta diversi soggetti, sindaco e assessori compresi che nel pomeriggio hanno preso formalmente le distanze dalla guida. Il tasto è tra i più dolenti, specie per un città che a quel Ponte lega dolori intimi e profondi. Le reazioni, anche le più dure, erano preventivabili, soprattutto perché rintracciare provocazione, ironia e dissacrazione tra le pagine della guida non è un esercizio troppo complicato.

La copertina della guida

La guida Per essere chiari è sufficiente riportare uno stralcio del paragrafo «Quando andare». Qui l’autore scrive: «I periodi nei quali si possono incontrare altri aspiranti suicidi sono marzo, giugno e l’ovvio ‘ponte dei Morti’. Per il lancio – prosegue – i momenti migliori sono l’alba, il tramonto e orario pasti 12-14 e 19-21». Ma c’è molto di più. Dopo avere tentato di ricomporre la lunga scia dei suicidi dal Ponte, e avere mostrato numerose foto del monumento, Pucci mette in fila una serie di dettagli minuziosi sul volo e sulle conseguenze, che si è preferito non riportare, e pure suggerimenti come: «È prassi data dai vostri predecessori lasciare i propri effetti personali, in perfetto ordine sulle sedute dell’occhio (più comunemente la finestra, ndr)». Non è difficile immaginare che per molti si tratti di una guida-choc.

I curatori, raggiunti telefonicamente, hanno prima spiegato il progetto e poi inviato una nota stampa esplicativa con tanto di foto di copertina. «Lonely – si legge nella nota – è un cane pastore, solitario ma dedito alla compagnia e al salvataggio, che ci guida in un percorso scomodo e sublime, al maestoso Ponte delle Torri meta di viaggiatori, artisti e aspiranti suicidi. Questa frase – prosegue – è l’incipit della fine, di un volumetto di esplorazioni estreme, a confine tra la letteratura da viaggio, la fiction e il dossier di cronaca nera, in realtà è un libro raro (perché non in vendita) e scomodo (perché controverso)». E poi: «L’autore va alla scoperta di altre dimensioni del racconto fino a sfociare a un tipo di scrittura funzionale, di soccorso e orientamento dell’esploratore. Così anziché far cadere il potenziale suicida, nella tanto annunciata rete di protezione, con questa guida si cerca di annoiarlo, presentandogli “bello e pronto” un iter già frequentato da altre anime passanti».

La giunta comunale, comunque, ha inviato nel pomeriggio una nota stampa sulla pubblicazione e presentazione della guida. «La nostra – sono le parole di sindaco e assessori – non vuole essere assolutamente una presa di posizione di tipo censorio e non vogliamo limitare in alcun modo la libertà di espressione di nessuno ma crediamo che, anche quando esistano le migliori intenzioni nell’affrontare, con linguaggio ironico, grottesco e macabro, temi così complessi e delicati, ci sia sempre un limite da non valicare, soprattutto quando si vanno a toccare problemi che hanno a che fare con il dolore e con il disagio. Per questo ci sentiamo di non condividere assolutamente contenuti e forme del libro».

Curia: cultura della morte Sul libro, con una nota, interviene anche la Curia di Spoleto-Norcia in cui si dice che «in attesa di conoscere il testo ed, eventualmente, esprimere una valutazione, la Curia arcivescovile esprime viva disapprovazione per quanto veicola anche indirettamente una “cultura della morte” e non rispetta la memoria dei defunti e il dolore delle loro famiglie. Spoleto merita ben altro tipo di pubblicità». «Nessuno dei membri della Curia – è detto ancora – ha mai né sostenuto né favorito tale pubblicazione e questi Uffici si riservano di tutelare nelle sedi competenti i propri interessi e diritti».

Una replica a “Spoleto, guida-choc sui suicidi dal Ponte delle Torri: città incredula. I curatori: «E’ un libro d’artista»”

  1. Ghino ha detto:

    Ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita. Questa ipocrisia intorno al suicidio non la tollero. Sono più “sani” coloro che decidono di andarsene da questo folle mondo, di quelli che decidono di rimanere…

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