lunedì 27 maggio - Aggiornato alle 01:59

Spoleto dice addio a Marcelli, portò il cinema in città: «Quella volta con De Sica»

Aveva 92 anni, la sua famiglia comprò un orto a corso Mazzini e ci costruì la prima sala

Mario Marcelli

Addio a Mario Marcelli, che con la sua famiglia ha portato a Spoleto il cinema e i grandi attori, anche in carne e ossa. Abbraccio commosso mercoledì al Duomo di Spoleto, dove in tanti hanno voluto salutar lo storico proprietario del cinema Corso, morto martedì a 92 anni, di cui 60 trascorsi dietro la biglietteria del grande cinema, che la sua famiglia inaugurò nel 1952 con un progetto dell’architetto Ildebrando Savelli, lì dove fino a pochi anni prima c’era un orto. Nato negli Stati Uniti, dove erano emigrati i genitori Italia ed Ernesto per cercare quella fortuna che poi in effetti trovarono, tornando così a Spoleto con la possibilità di investire nel cinema, Marcelli ha per tutto il secondo Novecento e fino al 2013 accolto nella platea e nella galleria del cinema generazioni di spoletini, ma anche grandi attori. Come ricordavano oggi in molti, infatti, al cinema Corso per partecipare alla proiezione di propri film si sono accomodati Alberto Sordi, Anna Magnani, Marcello Mastroianni e Vittorio De Sica che per la pellicola L’Oro di Napoli tentò proprio a Spoleto un esperimento, proponendo al pubblico due finali differenti e mischiandosi agli spettatori per misurare le reazioni. Con Marcelli, che lascia dopo 49 anni di matrimonio la moglie Maria Teresa, oltre ai figli Filippo e Alessandra, se ne va un pezzo di storia della città.

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