mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 19:04

Spoleto, firmate le ordinanze di demolizione per il circolo tennis e il ruzzolone

Da smantellare anche un campo in terra rossa: scattati nuovi provvedimenti, ma sarà ancora ricorso. Flavoni: «Cerchiamo soluzioni»

Il terzo campo del circolo di Montarello da demolire

di Chia.Fa.

Ordinanze di demolizione per il circolo tennis di Montarello e per il Lancio del Ruzzolone. Sono stati firmati dal comandante della polizia municipale, Massimo Coccetta, i provvedimenti con cui il Comune di Spoleto ingiunge alle due associazioni sportive dilettantistiche il ripristino dello stato dei luoghi, con la rimozione di una serie di abusi edilizi realizzati in assenza dei permessi di costruzione, in un’area di proprietà del Demanio e sottoposta a vincolo ambientale e idraulico, per la presenza del Marroggia e del Tessino. Le ordinanze seguono quelle del 2014, quando già il municipio ordinò le demolizioni, poi impugnate davanti al Tar dell’Umbria che confermò gli abusi edilizi.

In particolare, al circolo tennis dovranno essere rimossi due manufatti in lamiera, entrambi adibiti a ripostiglio, e due portici in legno con copertura in telo plastificato posizionati a protezione, uno, degli ingressi degli spogliatoi e, l’altro, dell’ingresso del bar: tutto è stato costruito senza permessi. Nell’ordinanza viene richiesto anche lo smantellamento anche di un campo da tennis in terra rossa, l’ultimo realizzato a Montarello nei primi anni Duemila senza permessi, mentre già da tempo si è detto addio al campo da calcio a 5 in erba sintetica, anche questo abusivo. Ad assistere il circolo guidato dal presidente Stefano Proietti è l’avvocato Gaetano Puma, che già ha annunciato l’intenzione di impugnare il provvedimento davanti al Tar dell’Umbria, che quindi tornerà ad occuparsi degli abusi edilizi. Dai vicini spazi in capo all’asd Lancio del Ruzzolone, invece, dovranno essere demoliti una serie di manufatti tra cui alcuni fabbricati, diverse tettoie e una tensostruttura lunga 28 metri per giocare a bocce. Nell’ordinanza si legge che le aree demaniali sono state controllate il 4 dicembre scorso dalla polizia municipale e dai tecnici dell’ente, che hanno rilevato ancora la presenza degli abusi: sembrerebbe che il nuovo sopralluogo sia scattato a seguito di una segnalazione arrivata agli uffici del municipio. Nella vicenda degli abusi edilizi in un’area sottoposta sottoposta a vincolo ambientale e idraulico è coinvolta anche l’asd Bocciofila che, sempre nella stessa area, ha costruito un prefabbricato, che ospita corsi pomeridiani di attività sportive frequentata da centinaia di bimbi e giovani. Nel 2014 l’ordinanza di demolizione fu recapitata anche a loro, ma non è stato riemesso in questi giorni analogo provvedimento, perché l’asd Bocciofila su una serie di atti amministrativi del Comune di Spoleto ha presentato un altro ricorso al Tar dell’Umbria, al momento pendente.

Flavoni: «Cerchiamo soluzioni»
A intervenire sulle ordinanze di demolizione è stato l’assessore all’urbanistica Francesco Flavoni che su Montarello e Ruzzolone «parla di una situazione difficile eredita, che cercheremo di risolvere al più presto. Stiamo lavorando per trovare ogni possibile soluzione che ci consenta di concludere nel migliore dei modi l’annosa vicenda che riguarda l’area del ruzzolone e del circolo tennis di Montarello. Le recenti ordinanze – conclude l’assessore Flavoni – sono state emesse in continuità con l’iter giudiziario avviato dalle precedenti amministrazioni, ma crediamo comunque che sia necessario trovare, insieme al consigliere con delega allo sport Massimiliano Montesi, tutte quelle soluzioni alternative per salvaguardare due significative realtà aggregative e il patrimonio di tradizioni sportive importanti per il nostro territorio».

@chilodice

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