giovedì 27 giugno - Aggiornato alle 02:09

Spoleto, aula per l’ascolto protetto dei minori in tribunale: «Dovrebbe essere obbligatoria»

Dalle donne di Soroptmist appello alla procura: «Protocollo per far lavorare donne coraggio». Quattro nuovi magistrati prendono servizio e Giudice di pace riapre a maggio

L'aula di ascolto protetto del tribunale di Spoleto

di Chia.Fa.

Uno spazio per l’ascolto protetto dei minori all’interno del tribunale di Spoleto. Con collegamento audio e video all’aula del processo, dove è stato installato un monitor, il delicato ambiente realizzato al secondo piano è stato interamente finanziato delle donne dell’associazione Soroptmist. Una dotazione, questa, che secondo il presidente del tribunale Silvio Magrini Alunno «dovrebbe essere obbligatoria» per gli uffici giudiziari considerando che, «soprattutto nel processo penale, la loro testimonianza può essere decisiva e occorre evitare qualsiasi rischio di condizionamento, oltreché naturalmente preservarli dai traumi del processo».

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Ma è stato solo con l’intervento dell’associazione, coordinata nel progetto dal giudice Federica Fortunati, che si archivieranno le trasferte negli studi di professionisti di Spoleto e Foligno, dove in spazi idonei è finora avvenuto l’ascolto protetto dei minori. La onlus, attraverso la presidente nazionale Patrizia Salmoiraghi, ha anche rilanciato, proponendo alla procura di «sottoscrivere un protocollo per inserire nei vostri uffici, dopo adeguata formazione, donne che hanno avuto il coraggio di denunciare violenze e abusi. Alcune di loro hanno già preso servizio in alcune procure, parliamo di piccoli numeri, ma di buoni risultati, e soprattutto di azioni a sostegno di donne coraggiose». Una proposta che, oltre all’inclusione sociale, può tornare utile in procura, dove si soffre la carenza di personale amministrativo, ma non più quello dei giudici. Sì, perché dopo l’assegnazione di luglio, sono finalmente arrivati i rinforzi in procura e tribunale, dove secondo le dotazioni organiche del Consiglio superiore della magistratura non ci sono più posti vacanti. A prendere servizio in procura Federica Filippi, mentre a completare l’organico dei giudici sono state Maria Silvia Festa, Martina Marini e Agata Stanga. Al completo anche i magistrati di sorveglianza, mentre mancano due delle quattro unità che dovrebbero lavorare negli uffici del Giudice di Pace, tuttora chiusi dopo l’eccessiva concentrazione di polveri generiche rilevate negli ambienti dalla Usl 2: «A breve – ha detto il sindaco Umberto De Augustinis – inaugureremo anche la sede del Giudice di Pace». Gli uffici erano stati consegnati a novembre, ma a causa del mancato trattamento del pavimento si è generata l’eccessiva presenza di polvere e quindi la necessità di un nuovo intervento a spese dell’ente, proprietario di Palazzo Leoncilli. La riapertura è attesa per i primi di maggio.

@chilodice

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