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sabato 28 maggio - Aggiornato alle 18:36

Mezzo milione per danno da vaccino: risarcimento dopo 40 anni, la nonna lo dà in beneficienza

di Francesca Marruco

Nel maggio del 1975 la nipote, a causa di una vaccinazione antivaiolosa venne colpita da autismo, ritardo psico – motorio, insufficienza mentale ed epilessia. Adesso, dopo quarant’anni, e all’età di cento anni, nonna Annunziata, da Spello, ha vinto la battaglia che lei e la sua famiglia hanno portato avanti per una vita intera. Ha dunque ricevuto mezzo milione di euro a titolo risarcitorio e quei soldi,  dando una lezione a tutti, li ha donati per intero ad un’associazione che si occupa di assistenza a malati terminali.

La donazione L’associazione con quei soldi potrà adesso, tra le altre cose, dotarsi di un’ambulanza per il soccorso e il trasporto dei diversamente abili. Nonna Annunziata è sopravvissuta alla figlia, morta senza vedere la vittoria in questa lunga battaglia, e ha continuato ad accudire la nipote.

L’avvocato «Ad Annunziata l’ho detto  l’altro giorno che aveva vinto la sua battaglia. Lei – racconta l’avvocato dell’Amev( associazione per malati emotrasfusi e vaccinati) che segue questo caso dal 1992 –  ha detto ‘avvocato io appena ho compiuto cento anni ho iniziato a cucire una tovaglia per lei, questo è il mio regalo. Su Facebook ho chiesto una cartolina per lei, un modo per ringraziarla della sua determinazione, e per dare speranza a tante altre persone con la sua storia». L’avvocato però vuole poi sottolineare che per una causa andata bene, ce ne sono migliaia che non finiranno mai con un risarcimento per chi, a causa di un vaccino, è rimasto menomato per il resto della vita.

La legislazione «Mi spiace – ha detto ancora il legale – che ci siano ancora tante persone che non hanno visto la fine perché per burocrazie e per una legislazione umiliante non avranno mai quello che gli spetta. Ho un sacco di mamme che piangono perché dovevano aver fatto la domanda entro il 1995». Perché, come spiega ancora l’avvocato, «nel 1992, e per tre anni, venne intrapresa una sorta di sanatoria in cui le persone che avevano subito un danno da vaccinazione potevano fare richiesta di risarcimento. Dopo il 1995 non più. Adesso la finestra di tempo in cui è possibile chiedere di essere risarciti, è tre anni. Stiamo lavorando per cercare di cambiare questa legge, perché troppa gente che io assisto è tagliato fuori. La legge andrebbe cambiata dichiarando che l’indennizzo da danni da vaccinazione non deve avere prescrizione».

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