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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 02:52

Spazzatura d’oro: Gesenu e Tsa chiedono il patteggiamento

Da stabilire la sanzione pecuniaria, Cantone favorevole ma si riserva memoria

di Chia.Fa.

Gesenu e Trasimeno servizi ambientali (Tsa) chiedono il patteggiamento al gup Carla Giangamboni nell’ambito del processo Spazzatura d’oro scaturito dalla maxi inchiesta della Dda di Perugia che nel novembre 2016 portò all’arresto del direttore operativo di Gesenu Giuseppe Sassaroli.

Gesenu e Tsa chiedono il patteggiamento La procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio su sette società e sedici persone, a dieci delle quali viene contestata l’associazione per delinquere al fine di commettere una serie indeterminata di reati di traffico di rifiuti, gestione illecita di rifiuti, inquinamento ambientale, falso in registri e in atto pubblico, frode in pubbliche forniture, frode, truffa aggravata e comunque attività illecite necessarie a consentire il conseguimento di profitti ingiusti da parte di Gesenu, Tsa e Gest nella gestione dei rifiuti prodotti dall’Ato2, come si legge nel capo di imputazione. Alla richiesta di patteggiamento da parte delle due società ha espresso parere favorevole il procuratore capo Raffaele Cantone, che era in aula per il procedimento, seppur riservandosi una memoria sui profitti illeciti a partire dai quali dovrà essere parametrata la sanzione pecuniaria per Gesenu e Tsa con la sentenza di patteggiamento. La decisione del gup Giangamboni sulle richieste di rinvio a giudizio è attesa per metà aprile.

@chilodice

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