giovedì 13 dicembre - Aggiornato alle 14:08

«Spazzatura d’oro», altri Comuni e associazioni si costituiscono parte civile: «Chiederemo tutti i danni»

Martedì in programma l’udienza preliminare di fronte al gup: «Bisogna tutelare gli interessi dei cittadini»

Il tribunale di Perugia (foto F.Troccoli)

di D.B.

Si allunga la lista di Comuni e associazioni che hanno deciso di costituirsi parte civile nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta «Spazzatura d’oro». Dopo Perugia, Assisi, Marsciano (anche per Fratta Todina, Monte Castello Vibio, Massa Martana e San Venanzo), Corciano e tutti i municipi del Trasimeno, associazioni come InceneritoriZero Umbria e Osservatorio Borgo Giglione, arrivano il Comune di Umbertide e Federconsumatori. Martedì nelle aule dell’ufficio del giudice per l’udienza preliminare di Perugia compariranno gli imputati dell’inchiesta che alla fine del 2016 portò agli arresti domiciliari il direttore operativo di Gesenu, Giuseppe Sassaroli. Il pubblico ministero Valentina Manuali della Direzione distrettuale antimafia ha notificato l’avviso a 15 indagati e a sette società. Tra queste, appunto, Gesenu Spa, Gest Srl e Trasimeno servizi ambientali Spa.

Consumatori «L’associazione – spiega il presidente di Federconsumatori Perugia Alessandro Petruzzi – da sempre ha tutelato gli utenti ed è stata attenta alle problematiche relative ai vari tributi locali, tra cui il servizio di nettezza urbana e smaltimento rifiuti. Tale attività si è esplicitata negli anni mediante vari mezzi, tra i quali assemblee, diffide, partecipazione a osservatori tariffe e tributi locali. In tal modo la Federconsumatori continuerà la sua battaglia a tutela dei cittadini e a garanzia della correttezza nella “erogazione di servizi di interesse pubblico secondo standard di qualità e di efficienza”, oltre che alla tutela dell’ambiente e della salute umana».

Umbertide A prendere posizione anche la giunta guidata dal sindaco Luca Carizia: «Il servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti per il Comune di Umbertide – scrive – è un servizio di preminente rilevanza, dal punto di vista economico ma, soprattutto, per la tutela del suo territorio e per la salute dei suoi abitanti. Gli utenti pagano tariffe sempre più onerose e hanno diritto a una gestione dei rifiuti lecita ed efficiente». «Riteniamo doveroso che l’Amministrazione – continua – si costituisca tempestivamente parte civile già nell’udienza preliminare, non escludendo che gli imputati possano optare per un rito abbreviato e far venir meno la fase dibattimentale. Chiederemo il risarcimento di tutti i causati all’erario, all’ambiente e alla salute cittadini, monitorando con attenzione il proseguo del giudizio».

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