sabato 25 maggio - Aggiornato alle 00:02

Sisma, smontate quasi tutte le tende: restano in 37 a San Pellegrino. Almeno cento messe in sicurezza

Entro venerdì verrebbe smantellato il campo di San Pellegrino dove è al vaglio il cambio zona per campo casette. Vertice dei pompieri con Bocci e Giomi, la Provincia fa il punto su scuole

Bocci con Giomi e Ruggiero (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Smontate quasi tutte le tende. Sono 37 gli sfollati ancora assistiti dalla protezione civile regionale nella tendopoli di San Pellegrino (Norcia) dove, tra la paura del terremoto e la poca propensione ad allontanarsi dalle abitazioni danneggiate, resta attivo il campo allestito fin dal 24 agosto scorso. Complessivamente, invece, sono oltre 330 le persone alloggiate in alberghi e agriturismi della città di San Benedetto, mentre oltre 200 sono i cittadini che hanno richiesto il contributo per l’automa sistemazione.

TUTTO SUL TERREMOTO

Restano in 37 a San Pellegrino Entro venerdì comunque, fanno sapere dal Centro regionale di Foligno, anche gli ultimi abitanti di San Pellegrino dovranno scegliere una diversa collocazione in attesa dell’arrivo dei moduli abitativi dove, in queste ultime ore, risulta al vaglio l’ipotesi di cambio area del campo in cui dovranno essere collocati. Inizialmente individuato alle spalle dell’ufficio postale del paese, quindi in posizione centrale rispetto all’abitato classificato come zona rossa, l’appezzamento che la Regione dovrà urbanizzare sembra destinato a subire una variazione con l’area più papabile che potrebbe essere individuata alle porte del paese dove martedì pomeriggio è in programma un sopralluogo tecnico anche nell’area di Norcia destinata che ospiterà i moduli abitativi. Novanta quelli già ordinati, di cui una ventina saranno destinati a San Pellegrino e i restanti a Norcia. Intanto lunedì mattina nella caserma dei vigili del fuoco di Norcia si è tenuto un vertice operativo tra il sottosegretario al ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, il capo del Corpo dei vigili del fuoco, l’ingegner Gioacchino Giomi, il direttore regionale dell’Umbria, Raffaele Ruggiero, e il comandante del comando operativo avanzato realizzato a Norcia, Gianfrancesco Monopoli. Qui sono state illustrate le attività fin qui compiute e quelle tuttora in corso, a cominciare dalla progettazione delle opere provvisionali, come le puntellature. In base a quanto emerso sarebbero una sessantina quelle progettate dai vigili del fuoco, la metà dei quali già eseguite, anche se in base a quanto riferito dalla protezione civile gli interventi da effettuare per assicurare la pubblica incolumità ma anche per permettere a chi ha casa agibile di rientrare saranno almeno un centinaio tra Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto.

Vertice dei pompieri con Bocci e Giomi Discorso a parte per le demolizioni che, oltre a necessitare dell’ordinanza relativa del sindaco, prevedono anche tempi procedurali per permettere ai proprietari di formulare eventuali rivalse. Di fronte a una ventina di pompieri, il sottosegretario ha evidenziato «come in tutte le zone colpite dal sisma che ho visitato la popolazione ha avuto parole di grande apprezzamento e gratitudine per il vostro operato tanto che un’anziana di San Pellegrino vi ha anche definiti ‘santi’ a testimonianza – ha affermato Bocci – dell’importanza del distaccamento di Norcia che rappresenta una presenza essenziale non soltanto nell’emergenza. Voglio quindi ringraziare i vertici del corpo dei vigili del fuoco che hanno avuto sempre attenzione per questa area e continueranno ad averne». Il riferimento è al potenziamento di organico avvenuto nel luglio scorso che, come spiegato dal direttore regionale Ruggiero, ha portato a una ventina l’organico dei pompieri volontari di Norcia a seguito di un corso di formazione professionale di 120 ore. Il distaccamento prende posto in uno stabile del Comune mentre le dotazioni, sia in termini di equipaggiamenti che di mezzi, sono naturalmente fornite dal Corpo del vigili del fuoco. In questo senso l’ingegner Giomi ha affermato: «Quello che ci distingue come pompieri è sì il fatto di essere sempre pronti a intervenire con slancio e con il cuore ma anche l’estrema professionalità che non viene e non deve venire mai meno, come si è visto anche in questa emergenza. Complimenti quindi a tutti voi per il lavoro fatto – ha concluso il capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco  – e anche a questo distaccamento che rappresenta un fiore all’occhiello».

Mozione Pd in Parlamento Lunedì ha iniziato il proprio iter la mozione presentata da tutti i parlamentari Pd eletti tra Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria. L’atto raccomanda attenzione al governo nella «definizione del cratere del sisma al fine di comprendere tutte le aree toccate dal sisma; la gradualità per il rimborso dei tributi sospesi; forte impegno delle banche per i piani di ammortamento dei mutui; sospensione delle procedure di Equitalia; predisposizione di strutture temporanee per attività commerciali, agricole e artigianali, il sostegno economico e finanziario alla ripresa delle attività produttive e turistiche (impianti, capannoni, macchinari, magazzini, etc.); risarcimenti a copertura dei danni subiti; ammortizzatori sociali garantiti per i lavoratori colpiti». La mozione, che sarà votata in questi giorni a Montecitorio, è stata sostenuta lunedì in aula dal deputato umbro Walter Verini: «Crediamo ci siano le condizioni affinché superata la fase dell’emergenza si possa procedere, rispettando l’identità delle comunità, al reinsediamento e alla ricostruzione del patrimonio edilizio pubblico e privato. Su questo l’esperienza umbra, efficace e trasparente, rappresenta un esempio che può aiutare. Immediato – ha proseguito Verini – l’impegno per la ripresa delle attività commerciali, agricole, artigianali, industriali e turistiche: su questo c’è la garanzia di un lavoro serio già avviato da governo, commissario Errani e presidenti di Regione. Ci auguriamo che quel clima di unità sostanziale delle forze politiche che si è verificato a livello nazionale e locale possa continuare perché – ha concluso il deputato umbro –  su cose di questo genere e di questa importanza non debbono esserci atteggiamenti che rispondono a logiche particolari, ma solo ai bisogni delle comunità e del Paese».

Scuole della provincia di Perugia Lunedì a fare il punto delle attività compiute è stata la Provincia di Perugia, attraverso il dirigente all’area Edilizia, l’ingegner Andrea Rapicetta, intervenuto in commissione bilancio per fare il punto sulle scuole: «La palestra dell’istituto tecnico Battaglia di Norcia con 100 mila euro sarà riconsegnata entro il 31 ottobre, mentre tutti i locali della scuola saranno entro il 5 ottobre. A Spoleto invece entro il 10 ottobre saranno conclusi i lavori in alcuni spazi del liceo scientifico Alessandro Volta (25 mila euro), stesso timing per l’istituto tecnico Giovanni Spagna (60 mila euro), mentre occorrerà attendere il 15 ottobre per l’ultimazione degli interventi all’istituto industriale e professionale nell’adiacente Centro anziani (35 mila euro). Infine al liceo scientifico Marconi di Foligno è provvisoriamente inagibile un archivio al piano seminterrato, ma in questo caso – ha detto Rapicetta – l’intervento necessita di progetto, autorizzazione e relativo finanziamento, mentre per quanto riguarda il Pieralli di Perugia l’inagibilità interessa una porzione d’estremità, da cielo a terra, del complesso scolastico di via del Parione (piano interrato, terra, primo) per una superficie a piano di circa 30 mq, mentre al secondo piano il locale risulta non utilizzato». Da quanto emerso «si va verso la conclusione dei lavori – ha commentato Bertini – e a breve le scuole potranno riattivare tutte le attività che avevano in passato, tanto che è indubbio come l’ente pur in situazioni di manifesta difficoltà, ha dimostrato efficienza».  Proseguono poi le iniziativa di solidarietà come quella di Paciano dove sono stati raccolti 5 mila euro in favore delle popolazioni terremotate, circa 3.200 euro sono stati donati ad Amatrice dalla sagra della rucola di Sant’Andrea D’Agliano (Perugia), mentre sono mille gli euro che il comitato per la vita ‘Daniele Chianelli’ di Perugia ha raccolto in favore del Comune di Amatrice venerdì scorso durante la fiaccolata ‘Una luce per i terremotati’.

@chilodice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.