mercoledì 28 ottobre - Aggiornato alle 08:56

Sicurezza: dimezzati i furti in abitazione a Terni ma il crimine allenta la presa in tutta la provincia

Il 2016 di prefettura e questura tra terremoto e rifugiati: 620 ospitati in sedici comuni. Belfiore: «La prevenzione funziona» e Pagliuca: «Bullismo nuovo fenomeno»

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Il prefetto Angela Pagliuca e il questore Carmine Belfiore

di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi

Calano i furti e le rapine, ma anche le estorsioni, le truffe e i danneggiamenti. Migliorano i dati sulla sicurezza a Terni forniti dal prefetto Angela Pagliuca e dal questore Carmine Belfiore che venerdì mattina hanno tirato le fila sulle attività del 2016 «anno in cui – ha detto il questore – tutti i delitti sono in diminuzione merito anche della prevenzione che ha funzionato bene». Diverso il tiro del prefetto Pagliuca: «Ci impegnano sempre molto le vertenze aziendali, ma ad attività che la crisi ha reso ormai ordinarie si affiancano anche nuovi fenomeni, come il bullismo» ma anche l’abbandono e i roghi di rifiuti.

Furti in abitazione Terni dimezzati Gli episodi di rilevanza penale sono infatti passati dai 7.750 del 2015 ai 6.658 attuali. In particolare i furti da oltre 3.600 sono diminuiti fino a circa 3.100 (-16 per cento), ma il dato si fa ben più significativo se limitato alle incursioni dei ladri in abitazioni del comune di Terni dove l’odioso reato è dimezzato, passando da 436 casi a 205 (-53 per cento). Più contenuta la flessione dei furti colpi in casa nel territorio provinciale consumatisi in 648 casi, praticamente più di uno e mezzo al giorno, ma comunque in diminuzione (-23 per cento). Da segnalare come l’unico fenomeno in aumento risulti il furto di ciclomotori pur trattandosi di 38 denunce (+ 35 per cento).

Giù anche le rapine e le estorsioni Arginati significativamente anche i crimini contro la persona. In particolare i tentativi di rapina o le rapine messe a segno sono diminuite del 29 per cento, passando da 42 casi ai 30 rilevati nell’anno appena trascorso. Giù anche le estorsioni (34 episodi e -10 per cento), le truffe (423 episodi e -15 per cento) e i danneggiamenti (1.050 episodi e -15 per cento). I soggetti tratti in arresto dalla polizia sono stati 114 in aumento del 6 per cento rispetto al 2015, mentre quelli denunciati a piede libero 805 in diminuzione del 5 per cento. Un centinaio i fogli di via obbligatori emessi dal questore a cui si aggiungono 8 daspo per ultrà, altrettante sorveglianze speciali e circa 80 avvisi orali.

In sedici Comuni ospitati 620 rifugiati Sul fronte della protezione internazionale, si conta la presenza di 620 richiedenti asilo ospitati nella provincia di Terni (591 uomini e 29 donne) distribuiti in 81 strutture di accoglienza presenti in sedici comuni. A definire le strategie complessive sui temi dell’immigrazione è il consiglio territoriale, rinnovato a giugno e sempre al lavoro per centrare l’obiettivo dell’accoglienza diffusa, quindi compatibile coi territori. Nel bilancio anche le attività dell sportello unico per l’immigrazione che nel 2016 ha vagliato 87 richieste di nulla osta per lavoro stagionale, rilasciandone 38 (altre 22 sono in definizione e 27 sono state archiviate per mancanza di requisiti o rinuncia). Per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari le richieste sono state 127, circa la metà sono state autorizzate, mentre su una cinquantina vanno avanti le verifiche.

Meno di 300 decreti di concessione cittadinanza Nell’ultimo anno sono state presentate anche 492 istanze per ottenere la cittadinanza italiana, 382 per residenza e 110 per matrimonio. A fronte delle richieste sono stati firmati 288 decreti di concessione della cittadinanza, di cui 180 per residenza e 108 per matrimonio. Con i dati forniti a Palazzo Bazzani dal questore Belfiore e dal prefetto Pagliuca fanno il paio le 207 espulsioni di cittadini extracomunitari (appena undici quelli rimpatriati) e i 25 allontanamenti di cittadini comunitari.

L’impegno per il terremoto Discorso a parte per il terremoto che seppur ha piegato le zone appenniniche in provincia di Perugia, ha impegnato sul territorio anche forze competenti per il Ternano. Qui infatti la prefettura ricorda anche il lavoro straordinario compiuto in occasione del terremoto del 30 maggio 2016 che ha interessato Orvieto, Castel Giorgio, Castel Viscardo e Allerona, seppur di tutt’altro impatto rispetto alla tremenda scossa del 24 agosto, quella doppia del 26 ottobre e infine la più terribile del 30 ottobre. Nell’ambito dell’emergenza della Valnerina sono state svolte attività in favore della popolazione «offrendo supporto di vario tipo sia per la gestione che per l’assistenza degli sfollati– ha detto il prefetto Pagliuca – sempre con l’obiettivo di sostenerli e semplificare le loro vite travolte dalla calamità».

Circa 500 patenti ritirate Sul fronte sicurezza restano i piani di coordinamento per il controllo del territorio attivati su Terni e Orvieto, col primo suddiviso in tre settori e quello di Orvieto in due, mentre il pronto intervento è assicurato da polizia e carabinieri. Sul fronte della sicurezza stradale nel 2016 sono stati sequestrati e fermati 501 veicoli, in linea con le sospensioni delle patenti di guida che sono state 498 (più sedici revoche). Alla questura spetta anche la pratica porto d’armi: 29 quelli rilasciati per difesa personale a cui si aggiungono il centinaio rinnovati per la stessa motivazione. Il divieto di detenzione di armi è stato disposto per 45 soggetti attraverso altrettanti decreti.

@tulhaidetto e @chilodice

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