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lunedì 24 gennaio - Aggiornato alle 20:51

«Si intascava i soldi delle multe»: ex maresciallo della polizia provinciale a processo

Perugia, la donna è accusata di 19 casi di peculato

di En.Ber.
Peculato, rifiuto di atti d’ufficio, falso ideologico e sottrazione di atti. Sono queste le accuse che la Procura di Perugia rivolge a una 47enne di Città di Castello, ex maresciallo maggiore della polizia provinciale, ritenuta responsabile di non aver chiesto il pagamento di 51 verbali per contravvenzioni al Codice della strada (totale 6.485 euro) ma, soprattutto, di essersi appropriata di 4.623 euro pagati in contanti dagli automobilisti multati. Con importi che vanno da 41 a 419 euro. Il processo contro la donna, sospesa dal servizio e difesa in aula dall’avvocato Nicola Di Mario, si è aperto stamani dinanzi al tribunale collegiale di Perugia. Sono 19 i casi di peculato elencati dal pubblico ministero Mario Formisano nel lungo capo di imputazione. I fatti – secondo quanto si legge – sono avvenuti tra il 2011 e il 2017.

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