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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 13:21

Si infilano sotto le auto e rubano ‘l’oro’ della marmitta: Terni fa i conti col business del palladio

La tesimonianza: «A me è capitato in pieno giorno in un parcheggio pubblico, allo sfascio mi hanno detto che era almeno il settimo caso»

di Marta Rosati

«Ero dalla parrucchiera a Borgo Bovio, avevo lasciato la macchina nel parcheggio di via Puglie e quando sono uscita attorno alle 12.30, come ho provato a ripartire ho sentito l’automobile fare un rumore insolito. Ho scoperto, con grande sorpresa, rivolgendomi a un meccanico di fiducia, che dalla marmitta della mia Volkswagen Lupo era stato asportato il catalizzatore». Un dispetto? no un business.

Furto di catalizzatori di marmitte La testimonianza raccolta da Umbria24 è quella di una donna di 78 anni, originaria di Napoli e residente a Terni da 50 anni, vittima lo scorso giovedì del particolare furto. Il fenomeno, già verificatorsi in altre città, sarebbe legato alla presenza di materiali di valore proprio in quel pezzo delle auto a quanto pare facilmente asportabile con l’impiego di un seghetto; tra questi in particolare a fare gola sarebbero palladio e platino. «Quando mi sono rivolta allo sfasciacarrozze nel tentativo di recuperare un catalizzatore usato, ho scoperto come il mio non fosse un caso isolato. Il titolare mi ha rivelato che altre sei persone si erano recate lì per lo stesso motivo».

Terni La donna riferisce a Umbria24 di aver sporto formale denuncia ai carabinieri e aldilà dell’amarezza, per i danni alla vettura e le spese che ora è costretta ad affrontare per la riparazione, stigmatizza il fatto che ormai anche a Terni avvenga di tutto: «Ho cresciuto mia figlia senza alcuna difficoltà, senza remore a permetterle di uscire. Negli anni ’70 lasciavo anche la macchina aperta e oggi non solo subisco questo furto ma so anche che a una mia amica, all’autolavaggio, hanno sostituito la nuova batteria con una molto più vecchia». E sono molteplici i fatti di cronaca si verificano in città, di giorno, di notte, nel finesettimana e nei giorni feriali: «Non mi sento più sicura».

 

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