martedì 17 settembre - Aggiornato alle 08:29

Sfruttano connazionali: 12 ore all’autolavaggio low cost. Due fratelli stranieri nei guai

Hanno affittato loro anche un posto letto per 150 euro. L’indagine è dei carabinieri: ecco come è andata

di En.Ber.

Due fratelli egiziani sono stati indagati dalla Procura di Perugia per aver sfruttato il lavoro di quattro connazionali impegnati nel lavaggio di automobili low-cost a Città di Castello. Uno dei due fratelli è stato arrestato, ai domiciliari, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare insieme all’altro che però è irreperibile perciò ricercato. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, durate circa un anno, i lavoratori impiegati nell’autolavaggio venivano sfruttati 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20 con una semplice pausa per un panino, dietro un corrispettivo di trenta euro. Per di più – è stato detto – pagavano 150 euro per un posto letto. In un caso il 25enne arrestato avrebbe anche picchiato un dipendente che si era rifiutato di recarsi al lavoro. Irregolarità sono state riscontrate dai carabinieri forestali anche in materia ambientale a causa dell’accumulo di alcuni rifiuti dietro l’autolavaggio.

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