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venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 17:39

Sfregiata con una bottiglia fuori dalla discoteca. Pm: «Quei segni sul viso sono per sempre»

Perugia, giovane colombiana aggredita a Fontivegge da uno sconosciuto indagato per lesioni ma mai arrestato

Una bottiglia rotta

di Enzo Beretta 

Deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso e lesioni personali gravi sono i reati contestati dalla Procura della Repubblica di Perugia all’ecuadoriano di 27 anni che nel marzo scorso ha sfregiato il viso di una giovane colombiana con una bottiglia di vetro spaccata. L’aggressione è avvenuta fuori da un locale di Fontivegge all’interno del quale c’era stato un iniziale screzio tra i due che neppure si conoscevano. L’indagato, difeso dall’avvocato Gaetano Figoli, non è mai stato arrestato, viene semplicemente indagato a piede libero: nei suoi confronti si profila una richiesta di giudizio immediato, subito a processo, insomma, senza passare per l’udienza preliminare.

LA VITTIMA: «MI HA MASSACRATO»

La denuncia Pochi giorni dopo l’aggressione l’ecuadoriano è andato in caserma per denunciare le lesioni riportate alla mano, dice lui provocate dalla colombiana con un’altra bottiglia, ma quel fascicolo sta per essere archiviato dal magistrato titolare dell’inchiesta.

Le carte dell’indagine Nel capo di imputazione contro l’ecuadoriano si legge che fuori dalla sala da ballo, sferrando alcuni pugni e utilizzando «una bottiglia rotta intenzionalmente», ha provocato alla 32enne colombiana un «verosimile trauma occipitale, multiple ferite da taglio al volto, ferita Lc occipitale e irregolarità delle ossa nasali, dalle quali derivavano anche lo sfregio permanente al volto, costituito da un’alterazione permanente dei tratti fisionomici, tale da turbare sensibilmente l’armonia del viso ed essere visibile a distanza di conversazione». Nel contestare l’aggravante dell’«uso di una bottiglia rotta» il pm introduce l’ipotesi di lesioni gravi, infatti la prognosi viene giudicata guaribile in trenta giorni. La giovane è assistita dall’avvocato Giorgia Ricci.

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