martedì 25 settembre - Aggiornato alle 14:09

Sesso al night e cocaina: arrestati anche due umbri

Operazione ‘Birretta’ dei carabinieri di Viterbo: smantellata rete di spaccio e sfruttamento prostituzione. Ai domiciliari 39enne di Orvieto e 38enne di Montecchio

Carabinieri in azione

Ci sono anche due operai umbri, un orvietano di 39 anni e un macedone 38enne residente a Montecchio, tra i sette arrestati per spaccio e sfruttamento della prostituzione eseguiti dai carabinieri di Viterbo, in esecuzione alle misure cautelari ai domiciliari emesse dal gip del tribunale Savina Poli, su richiesta del pm Stefano D’Arma. In particolare i militari, nell’attività di indagine iniziata a fine 2016, hanno sequestrato diversi chilogrammi di cocaina e anche un night club, lo Star Night.

Operazione Birretta L’operazione denominata Birretta, così il gruppo chiamava la polvere bianca, ha preso il via durante semplici controlli del territorio su cui, si scopre passo dopo passo, opera una rete di spacciatori di cocaina che si muove in tutta l’area dell’Alta Tuscia. Le indagini portano i carabinieri a Z.G., 50 anni, artigiano pregiudicato residente a Castiglione in Teverina, che viene considerato dagli inquirenti un punto di riferimento per numerosi tossicodipendenti della zona, ma anche di Orvieto e dintorni.

Sfruttamento della prostituzione Alcuni dei pusher, poi, frequentano assiduamente lo Star Night, dove vengono tenuti sotto stretta osservazione degli investigatori dell’Arma. Proprio durante questi servizi, i militari scoprono anche un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione. Gestito da due coniugi di Montefiascone – lei A.E. 39 enne russa, lui M.E. 61enne pregiudicato – nel locale venivano offerte prestazioni sessuali con costi che variano da 50 a 300 euro. A lavorare al night, hanno ricostruito gli inquirenti, erano donne straniere, reclutate nell’Est Europa e assunte come intrattenitrici con contratti di lavoro di breve durata.

Coca al night e violenza sessuale Il maggiore dei carabinieri Marcello Egidio, in conferenza stampa, ha raccontato «una realtà inquietante con alcuni assuntori di coca che – riporta Tusciaweb – hanno costretto una ragazza ad avere rapporti sessuali. Lei si è ribellata ed è stata malmenata, ma è riuscita a scappare a piedi dal night, dopodiché è stata subito fatto rientrare in Ucraina, per evitare che potesse parlare con gli investigatori».  Da qui le richieste cautelari del pm D’Arma e le ordinanza del gip Poli, ma soprattutto gli arresti scattati all’alba dei venerdi. In manette sono finiti, oltre al pusher di Castiglione in Teverina, i due umbri e i due gestori del night anche  S.G. di 39 anni residente a Castiglione in Teverina ed l’operaio pregiudicato,  E.A., 40enne macedone, residente a Viterbo.

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