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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 15:44

Scuole, i sopralluoghi: chiuse in 13 comuni, solo due a Perugia. Tutte riaperte nel Ternano

Niente lezioni a Foligno, Spoleto e nell’area della Valnerina. Tecnici impegnati per l’intera giornata di giovedì anche negli altri edifici pubblici.

Vigili del fuoco al lavoro (foto U24)

di D.B.

Dopo le violente scosse che hanno sconquassato ancora una volta il Centro Italia sostanzialmente in tutta la regione le scuole giovedì mattina sono rimaste chiuse. Ore utilizzate dai tecnici dei comuni e delle province per controllare se i plessi abbiano o meno subito danni. Secondo il bilancio fatto nel tardo pomeriggio le scuole rimarranno chiuse in 13 comuni (e non più 11 come comunicato in precedenza dato che nel tardo pomeriggio si sono aggiunti anche Cannara e Gualdo Tadino), cioè Cascia, Cerreto di Spoleto, Foligno, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto, Cannara e Vallo di Nera. Per tutti gli altri, venerdì si torna tra i banchi.

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Perugia Partendo dalla provincia di Perugia e in particolare dal suo capoluogo la quasi totalità delle scuole di competenza comunale non ha registrato danni. Soltanto due (la primaria Santucci e secondaria Carducci-Purgotti con sede Leone XIII in via Chiusi e la secondaria Carducci-Purgotti di via Fonti Coperte, che resteranno chiuse fino al 2 novembre compreso) hanno subito lesioni più serie e resteranno chiuse per permettere i lavori di consolidamento. Nessun danno anche nelle sedi delle due Università e negli istituti superiori.

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Ad Assisi non ne è stato rilevato alcuno, neppure nelle sedi dell’università, e l’Amministrazione ha fornito un numero di telefono (0758138407) per tutti i cittadini che vogliono chiedere l’intervento delle squadre di tecnici comunali per un sopralluogo nelle case che sarà fatto secondo un calendario. Nessun problema anche a Corciano «pertanto venerdì – spiegano gli assessori Luca Terradura e Franco Baldelli – le scuole riprenderanno la regolare attività, augurandoci che nella giornata odierna non sopravvengano altre scosse di magnitudo rilevante. Comunque il livello di sicurezza dei nostri edifici scolastici è già buono grazie ai controlli che effettuiamo costantemente».

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Provincia di Perugia Più complessa invece la situazione a Monteleone di Spoleto (e in tutto il resto dei plessi della Valnerina), dove il sindaco con un’ordinanza ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 29 ottobre. Giorni durante i quali proseguiranno le verifiche di agibilità degli edifici. A Spoleto, dove giovedì è stato analizzato il 55 per cento delle scuole senza rilevare inagibilità, venerdì e sabato saranno chiusi anche i centri diurni socio-riabilitativi per disabili minori e adulti e per anziani non autosufficienti. Un’altra ordinanza firmata oggi dal sindaco riguarda l’inagibilità temporanea di alcuni spazi nel primo e secondo piano di Casa Marini, immobile destinato a residenza protetta per anziani non autosufficienti. Il Comune ha anche allestito 30 posti letto al «Palatenda», che potrà contenere al massimo cento persone. Zero criticità invece a Deruta così come a Magione, dove le scuole e gli asili nido, anche quelli privati, riapriranno venerdì; fin dall’alba sono partiti i sopralluoghi dei tecnici accompagnati dal sindaco Giacomo Chiodini e dall’assessore ai lavori pubblici Nazareno Annetti. Scuole che saranno riaperte venerdì anche a Montone. Situazione nella norma poi a Marsciano, dove le lezioni riprenderanno regolarmente venerdì.

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Castello A Città di Castello subito dopo la riunione della giunta con le strutture tecniche preposte del Comune e della Provincia che hanno effettuato le verifiche, il sindaco Luciano Bacchetta ha spiegato che «i sopralluoghi tecnici effettuati nella giornata di oggi nelle scuole del territorio comunale non hanno evidenziato alcun danno derivante dalle scosse di terremoto susseguitesi nelle ultime ore, per cui domani le lezioni riprenderanno regolarmente negli istituti di ogni ordine e grado». Le verifiche hanno riguardato 39 edifici, e nessun problema è stato riscontrato neppure nelle strutture comunali. I soli detriti ritrovati a terra riguardavano un cornicione del palazzo del vescovado in aderenza alla struttura del monumento, che, invece, non ha riportato alcuna lesione.

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Foligno Niente da fare invece a Foligno, dove con una nuova ordinanza il sindaco Nando Mismetti ha disposto la chiusura anche per venerdì e sabato. «Ancora i sopralluoghi – ha detto – non si sono conclusi e le scuole, considerato che era prevista l’interruzione dal 31 al 2 novembre, verranno riaperte il 3 novembre, tranne nei casi in cui si dovessero riscontrare problemi».

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Provincia di Terni Per quanto riguarda la provincia di Terni tre squadre di tecnici sono state inviate dall’amministrazione nelle scuole superiori e per domani mattina è prevista la regolare riapertura delle scuole nei comuni del territorio rimaste chiuse precauzionalmente. I sopralluoghi svolti e le verifiche effettuate hanno dato infatti esito negativo non evidenziando criticità tali da consigliare l’allungamento del periodo di chiusura. L’assenza di danni alle strutture ha permesso alle amministrazioni comunali di confermare la sussistenza degli standard di sicurezza per studenti ed insegnanti.

Twitter @DanieleBovi

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