martedì 26 marzo - Aggiornato alle 01:22

Scritte offensive contro il prete, macchina rigata e ricoperta di escrementi

L’incubo di un sacerdote della diocesi di Terni-Narni-Amelia, indagano i carabinieri: fedeli scrivono al vescovo

 

Photo by Grant Whitty on Unsplash

di M. R.

La macchina rigata e ricoperta di escrementi. È cominciato così, nell’aprile scorso, l’incubo di un parroco della diocesi di Terni, Narni e Amelia, vittima di continui attacchi alla sua persona, probabilmente tesi  a mettere in discussione il suo operato, a capo della comunità cattolica che nel 2016 è stato chiamato a guidare. Sul caso indagano i carabinieri e c’è un unico sospettato, si tratta di una donna.

Diocesi Terni-Narni-Amelia Da circa due mesi, nella zona della parrocchia non si verificano più azioni contro il sacerdote ma a sentire una residente «il colpevole è passato ad agire direttamente alle porte del duomo di Terni. È in cattedrale che starebbe lasciando dei messaggi contro il nostro prete». Si tratta di insulti a sfondo sessuale, contro un sacerdote di mezza età che opera nella stessa diocesi ormai da vent’anni: «È riprovevole quello che è stato fatto al nostro sacerdote – dichiara una parrocchiana -, troppe bombolette sono state consumate per coprire le scritte disgustose che qualcuno si è permesso di fare contro di lui, dimostratosi peraltro sempre gentile con tutti e volenteroso».

L’incubo del sacerdote Nella comunità in questione ci si conosce tutti e molti sospettano di una donna, ma ci si guarda bene dal fare il nome; le bocche restano cucite, quasi tutte: secondo indiscrezioni, infatti, a perpetrare atti vandalici contro il sacerdote sarebbe una signora del posto e le motivazioni alla base, potrebbero far sorridere o risultare incredibili, ma questo si vocifera con insistenza: il parroco avrebbe respinto le avances della donna. Ai parrocchiani più fedeli, poco importa; loro sperano solamente che il sacerdote resti «perché non merita assolutamente di essere offeso e maltrattato». Per questa ragione, hanno inviato una lettera al vescovo perché tuteli il sacerdote e non lo allontani da quella comunità.

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