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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 14:22

Gatti morti e bruciati trovati in un appartamento: indagini in corso

Puzzo nauseabondo, sospetti e denunce, poi la perquisizione: è caccia al responsabile

Gattini (foto archivio)

di Mar.Ros.

Sono in corso le indagini della polizia di Terni sulla macabra scoperta fatta in un appartamento in centro città, non lontano dal parco ‘La Passeggiata’. Nell’abitazione, tra pezzi di carta bruciata, all’interno di un sacco di plastica nero, sono stati rinvenuti nei giorni scorsi peli di gatto e altri resti di animali morti, apparentemente dati alle fiamme.

Scheletri di gatti bruciati Gli agenti, a seguito di alcune segnalazioni e una denuncia, raccolte alcune prove, con un mandato di perquisizione della Procura hanno fatto irruzione in casa assieme a personale veterinario e trovato scheletri di gatti morti dei quali il locatario dell’immobile voleva probabilmente disfarsi. A dare impulso all’indagine qualche attivista per la tutela e il benessere degli animali che, venuto a sapere che l’uomo, di origine filippina, non si prendeva cura degli animali avrebbe portato il caso all’attenzione delle forze dell’ordine. I gatti potrebbero essere morti in casa per assenza di acqua e cibo, poi successivamente bruciati gli scheletri. Tra le segnalazioni ricevute dalla polizia anche quelle di un puzzo nauseabondo. Secondo quanto riferito a Umbria24, il proprietario degli animali e locatario dell’appartamento, che non era in casa al momento del blitz e non sarebbe stato ancora rintracciato. Le indagini proseguono anche per capire le ragioni di un simile gesto, non l’unico caso di maltrattamento di animali: dall’estate scorsa, diversi gli episodi registrati in provincia: avvelenamenti a Orvieto, gatti dati alle fiamme a Ferentillo e pure un micio verniciato.

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