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Sospetta ingestione di Viakal, paura per una bimba di un anno: corsa al Meyer ma ora sta bene

In sala operatoria e poi in terapia intensiva a Perugia. Dimessa dopo tre giorni dall’ospedale pediatrico di Firenze

L'ospedale Meyer di Firenze

di Enzo Beretta

Una bambina di un anno è finita al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia dopo che è scattato l’allarme per la presunta ingestione di Viakal. L’episodio è avvenuto il pomeriggio di mercoledì 9 maggio in una frazione del capoluogo umbro. Dopo essere passata per la sala operatoria e in terapia intensiva la piccola è stata trasferita con l’ambulanza all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove è stata trattenuta per tre giorni. «E’ stata dimessa senza alcuna conseguenza» spiega la madre.

Forse scambiato per il biberon Secondo il racconto dei familiari la bambina si trovava in casa quando ha impugnato e messo in bocca la bottiglia di plastica dell’anticalcare probabilmente scambiata per un biberon. Impauriti che potesse aver ingerito il liquido i familiari hanno chiamato l’ambulanza arrivata in pochi minuti. In ospedale è subito scattata la procedura prevista in questi casi con i medici – la rianimatrice Francesca Orfei con gli anestesisti Giulio Minelli e Francesco Oliva – che hanno prestato le prime cure alla bimba che piangeva e aveva le labbra rosse dapprima in sala operatoria e successivamente in terapia intensiva. A tarda sera è stata trasferita al Meyer. Spiegano dall’ufficio stampa dell’ospedale pediatrico: «La piccola è andata in rianimazione e poi, considerate le condizioni non pericolose, gastroenterologi e chirurghi hanno deciso di tenerla comunque in osservazione per tutti gli accertamenti del caso. E’ stata nella nostra struttura dal 10 al 12 maggio. Fortunatamente la bambina ora è fuori pericolo e sta bene, sabato è stata dimessa».

Rischi potenzialmente altissimi L’ingestione di sostanze caustiche, cioè quelle che possono corrodere e bruciare i tessuti del corpo umano, generalmente provoca gravi lesioni al tratto gastrointestinale superiore ossia all’esofago, alla faringe e allo stomaco. I rischi e le complicazioni per una bimba di un anno, in piena fase di sviluppo, potevano essere altissimi. Naturalmente varia il grado di pericolosità di detersivi, ammoniaca o acidi e molto dipende dalla quantità assunta: le lesioni che ne derivano possono avere conseguenze pesantissime con esiti irreversibili nei casi più gravi.

Cosa non fare mai Stimolare a vomitare il paziente che ha involontariamente ingerito sostanze caustiche è sbagliato – spiegano i medici – poiché significherebbe provocare un secondo passaggio del liquido attraverso l’esofago con la possibilità di ulteriori danni. In casi di emergenza non si deve somministrare nessun antidoto (neanche il latte aiuta a neutralizzare gli effetti) mentre è necessario avvisare subito il centro antiveleni attivo 24 ore su 24, o il 118, specificando il nome del prodotto, la quantità ingerita e il tempo trascorso dalla deglutizione. Per il medico, infatti, è determinante sapere di quale sostanza si tratta per individuare il grado di acidità e alcalinità. Nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza il paziente va posizionato in sicurezza su un fianco con le gambe piegate verso il petto. E’ sempre raccomandabile lavare bocca e labbra con molta acqua poiché quest’ultima diluisce la sostanza e in questo modo potrebbero essere evitati danni allo stomaco.

Una replica a “Sospetta ingestione di Viakal, paura per una bimba di un anno: corsa al Meyer ma ora sta bene”

  1. Pinco pallino ha detto:

    Sarebbe opportuno evitare titoli sensazionali su questioni di sanità e di casi clinici con esaltazioni di professionisti e reparti che non solo non tengono conto della verità dei fatti ,ma spesso la mistificano ad uso e consumo di singoli professionisti e di responsabili di reparti che pensano più ad una buona pubblicità che ad un serio e onesto lavo!!!

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