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giovedì 27 gennaio - Aggiornato alle 04:18

Sbordone nuovo questore di Perugia: «Territorio esposto per droga e infiltrazioni criminali»

La priorità «ascoltare esigenze della comunità» e si definisce «un uomo di mediazione». Subito summit in prefettura per il Coronavirus

Il questore Antonio Sbordone ©️Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

«Sono un uomo di mediazione, a cui non piacciono i cani sciolti, ed interpreterò il mio ruolo nel modo più completo e libero, esprimendo il mio pensiero di rappresentante delle istituzioni, che non sono condizionate né condizionabili». Si presenta così il nuovo questore  Antonio Sbordone, arrivato da Reggio Emilia, dove ricopriva il medesimo ruolo, anche se gran parte della carriera professionale l’ha trascorsa alla Digos di Napoli, che ha anche diretto per cinque anni. Ora c’è Perugia «una realtà – dice – complicata per il fenomeno dello spaccio di droga e per qualche intemperanza giovanile», oltreché «con una certa esposizione alle infiltrazioni della criminalità organizzata, al pari ormai di tutte le regioni».

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Subito al comitato su Coronavirus Nel capoluogo umbro si insedia per restare «un periodo più lungo dei predecessori, anche perché – dice – ci vuole tempo per organizzare il lavoro e portarlo a compimento». Ai giornalisti ripete quello che ha già detto a funzionari e personale, ossia che «mi piace avere armonia negli uffici e che tutti devono lavorare per il bene comune: vorrei una  questura serena e se possibile anche allegra». Intanto lunedì pomeriggio il questore parteciperà al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Claudio Sgaraglia per fare il punto sull’emergenza Coronavirus, che in Umbria per ora non ha fatto registrare nessun caso confermato, dopo che i test sulla turista di Assisi hanno dato esito negativo: «Alla riunione prenderò cognizione delle questioni specifiche di quest’area, ma sicuramente la polizia e le forze dell’ordine daranno il loro contributo, che è molto importante in una questione come questa».

Sbordone: «Priorità è aiutare comunità» Sbordone dice che «la priorità è provare a comprendere le esigenze e aiutare la comunità, sembra semplice ma non lo è, dobbiamo capire dove sono i problemi principali, intercettarli e lì fare gli sforzi maggiori anche per non disperdere risorse». Sulla carenza di personale Sbordone rileva che a Perugia ci sono problemi di organico a Perugia come ce ne sono altrove, ma da un anno e mezzo si è messa mano alla problematica, che è insufficiente a coprire tutte le esigenze, ma rappresenta un segnale importante e, soprattutto, non può per noi essere un alibi».

@chilodice

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