lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 02:40

Santa Maria degli Angeli, arrestato l’uomo che ha aggredito con un coltello due militari

Impegnati nel progetto «Strade sicure», lunedì pomeriggio avevano fermato l’aggressore per un normale controllo

Un militare dell'Esercito lungo una strada

di D.B.

Se la sono cavata per fortuna con ferite lievi due militari dell’Esercito italiano aggrediti nel primo pomeriggio di lunedì a Santa Maria degli Angeli. I due, secondo quanto ricostruito da carabinieri e polizia che hanno indagato sul caso, erano impegnati nei normali controlli nell’ambito del progetto «Strade sicure» quando, davanti alla basilica, hanno fermato un uomo il cui atteggiamento pareva sospetto. L’uomo, tunisino, ha subito dato in escandescenze tirando fuori un piccolo coltello col quale ha ferito in modo lieve i due militari. Subito bloccato, l’aggressore è stato portato in caserma per tutti gli accertamenti del caso, dai quali non sono emersi elementi che fanno pensare a un attacco premeditato alle forze dell’ordine. L’uomo, irregolare sul territorio nazionale e con a carico anche un provvedimento di espulsione risalente al 2018, è stato arrestato per resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale e lesioni. La direttissima per la convalida dell’arresto si terrà mercoledì mattina.

Proietti e Prisco «La situazione – spiegava lunedì sera il sindaco di Assisi Stefania Proietti – è ora tornata alla normalità ed è tutto sotto controllo. A nome della cittadinanza ringrazio i carabinieri di Assisi per l’intervento immediato e risolutivo e rivolgo un ringraziamento sentito a tutte le forze dell’ordine e ai militari dell’Esercito che con la loro opera proteggono tutti i giorni la basilica e i nostri siti sensibili». «Solidarietà ai militari accoltellati» la esprime in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Prisco. «Deve essere incrementato il pattugliamento delle strade e dei luoghi sensibili dell’Umbria – aggiunge Prisco – episodi come quello avvenuto a Santa Maria degli Angeli non devono avvenire. Quando si verificano significa che i delinquenti avvertono un elevato senso di impunità per le leggi del nostro paese e perciò sono auspicabili norme ancor più severe per chi offende le forze dell’ordine».

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