mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 09:10

Sanitopoli, condanna definitiva per Maria Rita Lorenzetti. Lei: «Enorme ingiustizia»

Per la Cassazione è colpevole. Nonostante le richieste di annullamento confermata la pena sospesa a otto mesi e non menzione

di Enzo Beretta

Condannata con sentenza definitiva l’ex governatrice dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti indagata nel 2011 nell’ambito dell’inchiesta Sanitopoli coordinata dalla Procura di Perugia. La decisione della Suprema Corte di Cassazione è arrivata in giornata. Insieme a quella dell’ex presidente della Regione, condannata a otto mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione) poiché ritenuta responsabile del reato di falso ideologico in relazione a una delibera di Giunta del marzo 2010 che autorizzava alcune Asl ad assumere personale, sono diventate definitive le condanne dell’ex assessore regionale Maurizio Rosi (nove mesi e mezzo), dell’ex direttore generale della Sanità Paolo Di Loreto (9 mesi e mezzo) e dell’ex funzionario del Servizio affari generali e amministrativi Giancarlo Rellini (otto mesi e 15 giorni).

VIDEO: LA CONDANNA IN PRIMO GRADO A PERUGIA
GALLERY: I PROTAGONISTI DELLA VICENDA

La Procura generale: annullate la sentenza La Procura generale aveva chiesto l’annullamento della sentenza senza rinvio per due capi d’imputazione mentre per i rimanenti due aveva sollecitato l’annullamento con rinvio. Entrambe le richieste sono state rigettate dalla Cassazione.

APPROFONDIMENTI

Lorenzetti: «E’ un’ingiustizia» «Vivo questa decisione come un’enorme ingiustizia – ha detto l’ex presidente a Umbria24.it -. Le procedure erano chiare, i fatti andavano semplicemente riletti con maggior serenità come aveva fatto la Procura generale. La Sanità è la cosa migliore che abbiamo fatto, l’Umbria era sempre sul podio italiano».

Tutti i difensori Gli imputati erano difesi da Luciano Ghirga, Valeriano Tascini, David Brunelli, Manlio Morcella, Lorenzo Tizi e Patrizia Bececco. L’inchiesta è stata coordinata dall’attuale procuratore generale di Ancona, Sergio Sottani, affiancato nell’indagine dal collega Mario Formisano. In primo grado l’accusa è stata rappresentata anche da Massimo Casucci.

L’avvocato David Brunelli: «Decisione inspiegabile» «E’ una sentenza che tecnicamente non riesco a comprendere – ha dichiarato l’avvocato Brunelli -. Le richieste del procuratore generale, molto ben motivate, avevano fatto pensare a un diverso esito. Non si capisce neppure come possa sussistere un falso a cui nessuno aveva interesse e che ha una portata esclusivamente formale. Perciò sono curioso di leggere la motivazione»

Una replica a “Sanitopoli, condanna definitiva per Maria Rita Lorenzetti. Lei: «Enorme ingiustizia»”

  1. silviasilvia ha detto:

    che giustizia!!!!!! non farà neanche un giorno di galera,,,,,v e r go g n a!!!!

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