domenica 23 febbraio - Aggiornato alle 03:06

Sanità, chiesta l’archiviazione per Susanna Esposito. Lei riparte da Parma: «Contenta di cambiare»

L’ex primario di Pediatria era stata accusata di truffa prima di ‘Concorsopoli’. Pm: «Notizia di reato infondata»

La professoressa Esposito a Parma

«La notizia di reato è infondata». La Procura di Perugia ha chiesto l’archiviazione nei confronti della professoressa Susanna Esposito, ex responsabile della clinica pediatrica del Santa Maria della Misericordia di Perugia, indagata per truffa. Il sostituto procuratore Mario Formisano, secondo quanto riportato dai quotidiani locali, ha depositato la richiesta alla cancelleria del gip, chiamato a decidere se mettere una pietra sopra il procedimento.

INDAGINE SULLA ESPOSITO

Indagata per truffa La Procura della Repubblica di Perugia aveva iscritto nel registro degli indagati l’ex primario di Pediatria a seguito della segnalazione dell’ufficio provvedimento disciplinari dell’Azienda ospedaliera perugina per alcune anomalie riguardanti le presenze in servizio, legate allo svolgimento della libera professione. Lo stesso ufficio procedimenti disciplinari aveva sospeso Esposito dal servizio per quattro mesi.

INTERCETTAZIONI: ‘BASTONATA FORTE’

Scandalo Concorspoli Fin da subito la professoressa aveva denunciato la «natura vessatoria e ritorsiva» delle sanzioni disciplinari ricevute. Aspetti poi venuti a galla con l’esplodere dell’indagine ‘Concorsopoli’ della stessa procura di Perugia, che ha svelato come gli indagati – scrive il gip nell’ordinanza che ha portato all’arresto dei vertici dell’Azienda ospedaliera, accusati di abuso d’ufficio – «avrebbero aperto il procedimento disciplinare con finalità meramente ritorsiva piegando la funzione amministrativa per scopi del tutto estranei all’interesse pubblico». Effettivamente – conclude il giudice – «le conversazioni intercettate documentano chiaramente l’esistenza di una grande animosità da parte loro nei confronti della Esposito».

INTERVISTA: LASCIO PERUGIA PER PARMA

Da Perugia a Parma Esposito ha poi lasciato l’ospedale di Perugia, preannunciando un’azione legale con richiesta danni, e proprio in queste ore sta prendendo servizio all’ospedale dei bambini di Parma. «Da oggi – ha scritto su Facebook – eccomi a pedalare per #Unipr. Ho scelto di affrontare una nuova sfida in una Regione che è la locomotiva d’Italia, in una città capitale della cultura 2020, in un’Università ai vertici nazionali per la qualità, in un Ospedale pediatrico con un progetto di eccellenza fortemente voluto dalla città di Parma e dai sostenitori privati. Contenta di cambiare libro con la forza e la sicurezza interiore necessarie per affrontare un progetto alto, per cercare di farmi apprezzare e per conquistare la fiducia di chi incontrerò per la mia integrità e le mie competenze. Le ruote di una bicicletta sono come le lancette di un orologio: girano lentamente ma possono andare lontano rotolando verso il futuro senza fretta».

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