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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 01:32

Rubano autocarro e bobcat: individuati col satellitare. Abbandonano i mezzi in corsia di sorpasso e scappano

Dal Trasimeno sono riusciti ad arrivare a Roma, inseguiti hanno compiuto una manovra rischiosissima rendendo complicata la cattura

Alle prime luci dell’alba di martedì scatta un’operazione, pianificata nei dettagli. Siamo a Magione, qui alcuni criminali hanno deciso di portare a segno un colpo tanto rischioso quanto diabolico. Riescono a portare via dai piazzali di tre diverse aziende, due rampe da carico da 56 tonnellate, un escavatore ‘Bobcat’, un altro escavatore, e un autocarro.

La cronaca Chi non ha trovato più i mezzi, ha lanciato l’allarme ai carabinieri che, hanno subito cercato di chiarire se, su almeno uno dei mezzi rubati, ci fosse un dispositivo satellitare. Fortunatamente sì. Giusto il tempo di rintracciarlo e i militari si accorgono che i malviventi hanno già raggiunto il grande raccordo anulare, sono cioè arrivati a Roma. Dal momento del furto alla sua individuazione è trascorso quindi il tempo necessario a spostarsi dal Trasimeno a Roma, tra le due ore e mezzo, tre, tenuto conto della velocità di un autocarro. Scatta la segnalazione e alcune unità operative in azione lungo il raccordo anulare individuano il mezzo. A bordo del quale ci sono i due scavatori, di cui un bobcat. Si è certi quindi che si tratta dei malviventi segnalati. Questi accortisi di essere stati intercettati si mettono in fuga. Poi inseguiti dalla pattuglia della stradale bloccano improvvisamente il mezzo sulla corsia di sorpasso, mettendo in pericolo quanti transitavano da lì- Abbandonano il mezzo  e se la danno a gambe. I poliziotti non sono riusciti a prenderli per la difficoltà venutasi a determinare tra le condizioni di sicurezza da garantire ai numerosi automobilisti  in transito, l’ostacolo rappresentato dal mezzo pesante e i malviventi in fuga che hanno pensato, così, di rendere complicata la cattura. Riuscendoci. Resta ignota anche la destinazione verso la quale erano diretti. I mezzi sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Ora si cerca di dare un volto ai ladri.

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