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venerdì 21 gennaio - Aggiornato alle 21:13

Ristoratori e baristi bloccano la E45: «Così le riaperture non vanno»

Protesta del Tni anche in Umbria: «Modalità più restrittive dello scorso anno. Draghi non crei disparità tra operatori». Digos identifica i manifestanti

di Chiara Fabrizi

Ristoratori e baristi del Tni (tutela nazionale imprese) hanno bloccato la E45 all’altezza di Ponte San Giovanni (Perugia) in carreggiata Sud per contestare le modalità di riapertura delle attività annunciate dal presidente del Consiglio, Mario Draghi.

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Ristoratori e baristi bloccano la E45 La protesta, in base a quanto ricostruito, è durata soltanto pochi minuti ed è stata subito smantellata quando sul posto sono intervenuti gli uomini della Digos, oltreché la polizia provinciale e municipale. Al centro della manifestazione, iniziative analoghe sono state organizzate in tutto il Paese, ci sono le regole con cui il governo Draghi conta di far riaprire bar e ristoranti a partire dal 26 aprile, ossia solo in zona gialla e sia a pranzo che a cena, ma limitatamente alle attività che dispongono di spazi all’aperto.

«Così le riaperture non vanno» Virgilio Lapenna, coordinatore regionale del Tni, a Umbria24 ha spiegato: «Abbiamo deciso di fare un blocco sulla E45 per dire a Draghi che le nuove aperture prevedono restrizioni peggiori di quelle con cui siamo tornati a lavorare nel 2020. Giudichiamo impensabile cenare fuori il 26 aprile, a causa delle temperature, che in Umbria nelle ore serali sono ancora sotto i 10 gradi, e consideriamo ingiusto dividere la categoria tra chi ha lo spazio fuori e può aprire e chi non ce l’ha e quindi resta chiuso. Noi – ha detto il referente del Tni – chiediamo l’apertura per tutti i ristoranti, rispettando i protocolli di sicurezza sia per la sicurezza degli operatori che della clientela».

Digos identifica partecipanti Gli operatori economici in mobilitazione ormai da giorni all’arrivo delle forze di polizia sulla E45 hanno spostato i mezzi fino all’area di servizio all’altezza di Collestrada (Perugia), dove i poliziotti hanno proceduto all’identificazione degli imprenditori che hanno partecipato attivamente al blocco stradale. Sugli accertamenti conseguenti la Digos fa sapere che sono in corso di valutazione, anche attraverso le immagini, le modalità con cui è scattato il blocco sulla E45 al fine di valutare se a carico dei ristoratori, che hanno protestato pacificamente per poter tornare a lavorare, possano configurarsi illeciti di natura penale, come l’interruzione di pubblico servizio.

@chilodice

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