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lunedì 3 agosto - Aggiornato alle 20:59

Riaperto il caso Barbara Corvi, interrogato l’uomo accusato di omicidio ma non risponde

Amelia, la donna scomparve nell’ottobre del 2009: ancora oggi le sorelle chiedono verità e giustizia, l’indagato è un parente del marito

Non avrebbe risposto a nessuna delle domande poste dal procuratore Alberto Liguori, l’uomo indagato per la scomparsa di Barbara Corvi, interrogato a Terni, nella caserma dei carabinieri, venerdì. Accusato di omicidio volontario in concorso con una persona per ora ignota e occultamento di cadavere, l’uomo sarebbe un parente del marito di Barbara. Secondo quanto riportato dal Corriere dell’Umbria, l’indagato, pentito di ‘ndrangheta e collaboratore di giustizia da circa 20 anni, inserito fino a poco tempo fa in un programma di protezione, davanti al pm ha fatto scena muta. Era il 27 ottobre del 2009 quando, andando dal commercialista col marito, Barbara Corvi, allora 35enne con due figli, chiese di essere riportata a casa perché non si sentiva bene; poi di lei nessuna traccia. Le sorelle, che non hanno mai creduto alla versione dell’allontanamento volontario, oggi più che mai chiedono verità e giustizia per Barbara, come a più riprese ha fatto l’intera comunità di Amelia, l’ultima nell’ottobre scorso.

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