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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 13:34

Revisione patente per incidente ma il Tar dice no: condannati a pagare Comune di Terni e ministero

«Sinistro derivante dalla sua condotta e non soccorre i feriti» ma il tribunale: «Difetto di motivazioni, ricorso fondato e va accolto»

 

polizia municipale perugia
Un agente della municipale (foto Rosati)

di M.R.

«Il ricorso è fondato e va accolto per difetto di motivazione». Così il Tribunale amministrativo regionale per l’Umbria si è espresso in merito alle rivendicazioni di una donna alla quale, a seguito di sinistro stradale, i cui rilievi erano stati effettuati dalla polizia locale di Terni, era stata imposta la revisione della patente di guida. Con la sentenza dei magistrati Raffaele Potenza, Enrico Mattei e Daniela Carrarelli, il Tar ha dunque annullato i provvedimenti targati ministero Infrastrutture e trasporti-motorizzazione civile di Terni e condannato alle spese di mille euro ciascuno quell’ufficio e il municipio umbro.

Revisione della patente La donna, difesa dall’avvocato Alessandro Longo di Perugia, si era vista motivare la revisione della patente come segue: «…è stata coinvolta in incidente stradale derivante dalla propria condotta di guida e non si è fermata per dare soccorso ai feriti; il suddetto comportamento di guida fa sorgere dubbi nella persistenza … dei requisiti di idoneità tecnica prescritti per il possesso della patente di guida». Nel ricorso presentato, il legale ha contestato: violazione, falsa e/o erronea applicazione di legge in relazione del Codice della strada e della legge n. 241/1990; difetto di motivazione; eccesso di potere per irragionevolezza, illogicità ed ingiustizia manifesta. Lamenta in sintesi la ricorrente che il mero richiamo nei provvedimenti gravati al rapporto della polizia locale del Comune di Terni sarebbe insufficiente a motivare la revisione della patente di guida, mancando qualsiasi valutazione della gravità della condotta e della episodicità dell’evento. Nel ricorso si parlava inoltre di «insussistenza dei presupposti di legge per disporre la revisione della patente, essendo la ricostruzione della dinamica del sinistro posta alla base del provvedimento (e fatta propria anche dal Ministero in sede di decisione del ricorso gerarchico) del tutto priva di fondamento come dimostrato dall’articolata consulenza tecnica depositata in atti».

 

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