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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 11:36

Reddito di cittadinanza agli stranieri: sospetti della Finanza su altri mille beneficiari

L’inchiesta di Perugia sulle indebite percezioni del sussidio non si ferma. Al vaglio «cittadinanze fantasma» con «profili di rischio»

di Enzo Beretta

L’inchiesta della guardia di finanza sulle indebite percezioni del Reddito di cittadinanza – 192 indagati fino a questo momento, quasi tutti romeni di etnia rom – potrebbe portare molto più lontano di quanto si immagini. È partita, infatti, un’analisi approfondita che si chiama «cittadinanza fantasma», concentrata sugli stranieri che percepiscono il sussidio di Stato. Vengono passate al vaglio più di mille posizioni considerate a rischio solamente nella provincia di Perugia – si apprende da fonti investigative – nomi individuati attraverso percorsi di analisi del Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi e del Comando provinciale delle fiamme gialle.

«In Italia da almeno 10 anni» I requisiti per accedere al beneficio – giova ricordarlo – sono la residenza in Italia da almeno dieci anni, il reddito entro certi limiti, l’assenza di condanne penali e il mancato possesso di beni di valore indicativi di quella che i fiscalisti chiamerebbero «elevata capacità contributiva» ossia auto di grossa cilindrata, barche o altro.

L’INDAGINE È UN FIUME IN PIENA: ALTRE 90 PERSONE INDAGATE

«Ingiusto profitto» destinato a lievitare Per prima cosa, dunque, la guardia di finanza in collaborazione con l’Agenzia delle entrate verifica i tempi di rilascio dei codici fiscali agli stranieri – nella prima tranche dell’inchiesta è emerso che alcuni sono stati consegnati a tempi di record – per poi trasferire le pratiche ‘in rosso’ all’Inps dove verranno rintracciati gli eventuali patronati che hanno inoltrato le istanze e quantificate le elargizioni per le quali verrà chiesto il blocco. Fino a questo momento l’«ingiusto profitto» calcolato dalla Finanza a quasi 200 persone supera i 400 mila euro. Prevedibile che con gli accertamenti su un migliaio abbondante di persone che hanno ricevuto e continuano a ricevere il beneficio entrambe le cifre siano destinate a lievitare.

Indagini: non solo stranieri, non solo Rdc È un lavoro che richiederà settimane, probabilmente mesi, che chiaramente sulla base di altri approfondimenti e informazioni potrà riguardare anche gli italiani. «L’auspicio è che questo tipo di indagini sortiscano un effetto deterrente su comportamenti futuri – è la considerazione che si lascia sfuggire un investigatore della guardia di finanza -. Pensare che le risorse destinate al Reddito di cittadinanza non sono che rivoli nel mare magnum della spesa pubblica, previdenziale e assistenziale. Sai quanto lavoro ci aspetta quando arriveranno i soldi del Recovery?».

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