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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 20:29

Rave in Umbria, denunce pronte per una decina di organizzatori. Indagini su altre 70 persone

Da Bolzano ai Monti Martani per la festa abusiva con circa 250 persone stoppata dalle forze dell’ordine domenica mattina

di Chiara Fabrizi

Almeno una decina di persone sono state identificate come gli organizzatori del rave party scoperto soltanto domenica mattina a San Severo (Spoleto). Si tratterebbe di un gruppo di persone provenienti dalla provincia di Bolzano e da altre zone del Nord Italia che, verosimilmente con un passaparola nei gruppi chat degli appassionati della techno in montagna, hanno radunato circa 250 persone nel cuore dei Monti Martani, senza che nessuno si accorgesse del loro arrivo, evidentemente avvenuto progressivamente.

VIDEO: ARRIVA LA POLIZIA E LA MUSICA SI SPEGNE

Rave in Umbria, denunce pronte per una decina di organizzatori L’allarme è infatti scattato all’alba di domenica quando i residenti delle popolose frazioni dell’Alta Marroggia, da Baiano a San Martino in Trignano, hanno udito la musica provenire dalla loro montagna, già dalla fine degli anni Novanta eletta luogo di party abusivi. La decina di organizzatori identificati saranno denunciati per invasione di terreni alla Procura di Spoleto, che attende dalla Digos di Perugia l’esito di tutti gli accertamenti in corso. Sì, perché tra i 250 trovati a ballare alle 11.30 a poche decine di metri da una mandria di bovina, si è riusciti a identificarne tra 70 e 80, gran parte dei quali provenienti da fuori regione, ma alcuni ovviamente anche di zona.

Indagini su altri 70 A loro carico sono in corso una serie di approfondimenti finalizzati a comprendere se hanno avuto un ruolo nell’organizzazione del rave e quindi se possono essere perseguiti. Accertamenti, invece, vanno avanti anche per capire come siano riusciti a raggiungere l’Umbria e poi la zona montana isolata senza dare troppo nell’occhio. Ricostruire il metodo di organizzazione e anche di arrivo è considerato per gli inquirenti fondamentale, perché il party di San Severo segna di fatto l’inizio della stagione dei rave che lo scorso anno in Umbria si era rilevata piuttosto movimentata, seppur senza conseguenze, e rappresenta quindi l’occasione per definire modalità di prevenzione delle feste abusive.

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