domenica 19 gennaio - Aggiornato alle 04:27

«Problemi strutturali al viadotto»: confermata chiusura totale di 4 km tra Spoleto e Terni

Stop fino al 18/12 per degrado su elementi in calcestruzzo. Prefettura: «Pompieri per interventi urgenti»

Il viadotto della Flaminia (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

«L’ammaloramento strutturale del viadotto non rilevato nelle precedenti ispezioni» fa scattare la chiusura fino al 18 dicembre dei quattro chilometri di statale Flaminia, tra Spoleto e Terni, già disposta giovedì sera. Questo si legge nell’ordinanza firmata nel primo pomeriggio di venerdì dal responsabile della struttura territoriale di Anas, Lamberto Nibbi, con cui viene confermata la «chiusura della carreggiata, su entrambe le corsie».

Problemi strutturali Nell’ordinanza si legge che i tempi di percorrenza per il traffico pesante si allungano di circa 40 minuti. In base a quanto emerge, e viene confermato da Anas, dalle verifiche è emerso uno stato di degrado limitato e localizzato su alcuni elementi in calcestruzzo del viadotto, che è stato realizzato nella seconda metà degli anni Cinquanta, è alto una ventina di metri e lungo circa 90. Stando alle prime informazioni, Anas prevede un intervento in due step, con il primo che riguarderà un intervento di risanamento per arrivare alla riapertura, cui seguirà il completamento del lavoro compatibile con la riapertura del traffico. Sul cantiere del viadotto del valico della Somma, comunque, pende anche l’incognita del maltempo, che potrebbe rallentare i lavori.

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Modifiche viabilità Confermate le modifiche alla viabilità già scattate da alcune ore. Il traffico leggero (fino a 3,5 tonnellate) viene dirottato per 4 km sul vecchio tracciato della Flaminia, stretto e pendente, che attraversa il centro abitato di Strettura, anche se a Terni Est c’è il blocco e soltanto chi conosce la strada di San Carlo può effettivamente seguire questo itinerario, tutti gli altri automobilisti, anche per ragioni di sicurezza, seguono il percorso Terni-Rieti e poi statale Valnerina fino alla galleria di Forca di Cerro e quindi a Eggi (Spoleto). Significative, infatti, le ripercussioni soprattutto per gli autotrasportatori. Il traffico pesante proveniente da Foligno e diretto a Terni-Orte viene deviato allo svincolo di Eggi verso il tunnel della Valnerina, superato il quale si procede sulla statale Valnerina fino ad agganciare la statale 79 Terni-Rieti e, infine, il raccordo autostradale per Orte-Roma. L’improbabile alternativa è di uscire allo svincolo di Eggi e proseguire verso Acquasparta sulla Tre Valli per poi imboccare l’impervio valico di Acquasparta e raggiungere la E45.  In senso inverso, invece, i mezzi pesanti provenienti da Orte e Terni e diretti a Spoleto e Foligno dovranno uscire allo svincolo Terni Est, proseguire sulla statale Terni-Rieti fino allo svincolo per la statale Valnerina che dovranno percorrere fino a Sant’Anatolia di Narco per raggiungere il tunnel e quindi lo svincolo di Eggi della Flaminia.

«SERVE UNA NUOVA AGENZIA NAZIONALE?»

«Pompieri a disposizione per interventi urgenti» Venerdì mattina, poi, il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, ha convocato il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica proprio per una «approfondita ricognizione delle condizioni di sicurezza dei viadotti stradali, già al centro recentemente di altre sedute, nell’ambito delle quali si era stabilito di procedere ad un costante monitoraggio delle opere». Al summit ha partecipato, oltre al comandante dei vigili del fuoco, anche personale Aans che hanno «assicurato che tutti i viadotti vengono sottoposti a periodiche, stringenti verifiche di carattere tecnico, attraverso l’impiego di personale altamente specializzato, che provvede a tutti i necessari accertamenti». In prefettura si è anche deciso che, «in caso di necessità, Anas può richiedere il supporto dei vigili del fuoco per eventuali interventi urgenti». Da parte sua, Sgaraglia ha voluto sottolineare «l’esigenza di procedere, con la massima cura, alla realizzazione di tutte le attività volte a garantire la massima sicurezza dei viadotti stradali, assicurando la piena disponibilità della prefettura e delle forze di polizia per ogni utile iniziativa a tutela della pubblica incolumità».

 

 

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