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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 16:58

Più di 16 kg di “fumo” ed “erba” a Perugia con bus e treni notturni: 18 indagati

Misure cautelari per 12: uno in carcere e per altri undici obbligo di dimora. Sedici chili di droga sequestrati

Polizia in azione (foto Fabrizio Troccoli)

Smantellato giro di spaccio a Perugia anche in centro storico. Dodici misure cautelari a carico di altrettanti indagati considerati a vario titolo fornitori e corrieri di hashish e marijuana che prevalentemente veniva comprata a Roma e rivenduta sulla piazza di Perugia.

Sedici chili di fumo ed erba Le indagini della squadra mobile di Perugia, coordinata dalla procura, sono scattate nella seconda metà del 2019 e hanno portato al sequestro di oltre 16 chilogrammi di “erba” e “fumo”. Uno dei dodici pusher è finito in carcere a Capanne, perché considerato il fornitore, per altri undici è scattato l’obbligo di dimora e in due casi anche quello di firma, mentre altri sei sono indagati a piede libero.

Droga nei bus e treno notturno Destinatari delle misure cautelari giovani di varie nazionalità africane, gran parte richiedenti protezione internazionale, ma anche ragazzi italiani di cui uno anche minorenne: in base alle indagini tutti i corrieri della droga venivano ricompensati con soldi o dosi di droga. I blitz compiuti nel corso dei mesi dalla polizia di Perugia si sono concentrati sui trasporti pubblici, in particolare notturni, utilizzati per portare la droga a Perugia.

Diciotto indagati In particolare, gli investigatori hanno pizzicato nove corrieri a bordo di bus e treni che trasportavano la droga in borsoni da viaggio sempre collocati lontani dal proprio posto nel tentativo di non esserne considerati responsabili in caso di sequestro. Secondo gli uomini della Mobile il gruppo era ben inserito nel mercato della droga di Perugia tanto da riuscire a soddisfare centinaia di clienti sia per il giro d’affari messo in piedi, che gli ha consentito di disporre di adeguate risorse economiche, che per la logistica, garantita con la locazione di immobili in centro storico in cui venivano fatti alloggiare alcuni degli indagati e nascosta la droga.

 

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