martedì 4 agosto - Aggiornato alle 02:05

Piazza trappole per istrici, volpi e cinghiali in area protetta: 72enne rischia il carcere

Caccia illegale in periodo di generale divieto, autore del reato individuato dal Corpo forestale dei carabinieri di Terni

Caccia con mezzi non consentiti, in periodo di divieto generale e all’interno di un’area protetta regionale, nonché tentato furto venatorio. Questi i reati di cui è accusato un 72enne di Terni che in Valnerina, nella zona di Collestratte Piano, aveva installato trappole con sistema di chiusura a ghigliottina per la fauna selvatica. L’uomo rischia la pena dell’arresto fino a un anno e sei mesi, un’ammenda fino a 17.000 euro, oltre alla reclusione fino a 6 anni e alla multa
fino a 1.032 euro.

Caccia illegale Nella giornata di martedì i militari della stazione carabinieri forestali di Terni, a Collestatte hanno sequestrato una gabbia/trappola posta su dei sentieri utilizzati dagli animali selvatici a ridosso del Fiume Nera nell’area limitrofa al sito industriale dismesso dell’Ex-Viscosa. La zona è particolarmente frequentata da cinghiali, istrici, tassi e volpi, infatti all’interno della trappola, i militari hanno trovato numerosi aculei di istrice, evidentemente catturato in precedenza. La trappola presentava una chiusura in rete elettrosaldata innescata in modo tale che, grazie ad una pedana basculante posta all’interno, e azionata con il calpestio degli animali, si sarebbe chiusa a ghigliottina, lasciando intrappolata la fauna. Dopo accurate indagini anche con l’ausilio di telecamere i militari sono riusciti a identificare l’autore del reato, un settantaduenne di Terni, denunciato all’autorità giudiziaria.

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