Currently set to Index
Currently set to Follow
martedì 27 settembre - Aggiornato alle 22:24

Piantagione di marijuana in casa ma il giudice lo assolve. Avvocato: «Sentenza che cambia gli scenari»

A Perugia la decisione che potrebbe rappresentare un punto di svolta: «E’ un giorno molto importante»

Il legale Fabrizio Schettini

Un forte odore di marijuana aveva insospettito fino al punto di segnalarlo alle forze dell’ordine che hanno bussato a quella porta. Qui vive C.M che, lo scorso novembre, ha subito chiarito agli uomini in divisa, di avere una coltivazione di marijuana e di utilizzarla per scopi terapeutici. Ma l’operazione viene portata a termine, le piantine di marijuana sequestrate e l’indagine attivata. Nell’aula del tribunale di Perugia arriva tutta la documentazione che prova come l’uomo abbia stretta necessità di ricorrere alla marijuana. E’, infatti, affetto da Hiv e da epatite C. Inoltre a causa di una mielopatia ha subito una lesione midollare, rimanendo pressoché paralizzato ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza per l’asportazione del disco intervertebrale.

La cronaca Le conseguenze sono state una dura prova per lui: le sue condizioni di fragilità unite alle peggiorate condizioni fisiche l’hanno costretto a letto per lungo tempo e a sopportare forti dolori fisici. Gli è stata riconosciuta l’inabilità lavorativa al 100 percento e la necessità di assistenza continua. Specialisti della terapia del dolore gli hanno prescritto un consumo quotidiano di infiorescenza di cannabis che gli hanno ridotto quei dolori che lo rendevano incapace dei benché minimi atti quotidiani. Ma la burocrazia e la ridotta disponibilità in farmacia, l’hanno costretto all’autoproduzione per garantirsi le dosi giornaliere di cui necessita. Questo ha provato, al giudice, il suo legale Fabrizio Schettini, ottenendo l’assoluzione, con la formula del ‘fatto che non costituisce reato’. «In attesa del deposito delle motivazioni della sentenza – ha detto il legale Schettini -, posso solo dire che sono molto soddisfatto avendo da tempo richiesto l’archiviazione del procedimento, è un giorno molto importante perché questa sentenza apre nuovi scenari, non solo positivi per il mio assistito, ma anche per chi, come lui, si trova in situazione simili. Appare però urgente un intervento del legislatore volto a garantire l’ effettività e il diritto di cura di chi utilizza la cannabis per scopo terapeutico»

I commenti sono chiusi.