martedì 24 ottobre - Aggiornato alle 11:46

Perugia, uccisa a fucilate. La difesa: «Il marito maltrattato e la fede scagliata»

Contro Francesco Rosi è stata chiesta la condanna all’ergastolo. ‘Accuse da ridimensionare’ secondo l’avvocato Laura Modena

Laura Modena

di Enzo Beretta

E’ iniziata stamani nel tribunale di Perugia l’arringa di Laura Modena, difensore di Francesco Rosi contro il quale è stata chiesta la condanna all’ergastolo per aver ucciso a fucilate la moglie Raffaella Presta nel novembre 2015. Nel processo con rito abbreviato il legale ha ricostruito le settimane precedenti al delitto anche attraverso l’audio di alcune confidenze registrate da un amico della vittima e consegnate ai carabinieri. In quella «coppia litigiosa» – secondo il difensore che rassegnerà le proprie conclusioni mercoledì prossimo – la «parte debole» era Rosi il quale «veniva maltrattato» e «umiliato anche per le cose più banali». Era un «matrimonio senza solide basi» – insiste la difesa – entrato in «crisi» anche per il «modo di comportarsi della moglie» che «ciclicamente innescava il corto circuito nel rapporto».

Il selfie Stamani Modena si è soffermata sul selfie inviato da Raffaella al fratello in cui è evidente il volto tumefatto della vittima: «Si parla anche dell’autoscatto nelle registrazioni finite agli atti. In quella circostanza Francesco e Raffaella avevano discusso e lei, davanti al figlioletto, ha scagliato la fede contro il marito che non ci ha visto più e l’ha colpita col palmo della mano sulla fronte. Per sua stessa ammissione la donna non avvertì neppure dolore». Prosegue l’arringa: «Più volte Raffaella ha minacciato Francesco di portargli via il figlio ma non aveva motivo per lasciare il marito e andarsene da casa. Non era indipendente dal punto di vista economica e avrebbe provato imbarazzo nel comunicare ai propri familiari la decisione».

Una replica a “Perugia, uccisa a fucilate. La difesa: «Il marito maltrattato e la fede scagliata»”

  1. alessio radicioni ha detto:

    forza LAURA!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *