giovedì 28 maggio - Aggiornato alle 17:43

Perugia, truffa del badge: carabiniere innocente anche per la Cassazione

Il maresciallo Marzia De Blasis definitivamente assolto dopo 11 anni. Nel 2006 trascorse dieci giorni in carcere

di En.Ber.

Definitivamente assolto dopo undici anni il maresciallo dei carabinieri Marzia De Blasis arrestato nel novembre 2006 nell’ambito dell’inchiesta contro i furbetti del badge all’ospedale di Perugia. Al termine dell’inchiesta del Nas il sottufficiale dell’Arma è finito sotto processo con le accuse di falso ideologico e truffa ma nonostante l’assoluzione con formula piena del tribunale di Perugia la procura generale ha presentato ricorso perdendo sia in appello che in Cassazione.

I ricorsi rigettati De Blasis, all’epoca in servizio al Comando provinciale di Perugia – secondo la ricostruzione della Procura – era a conoscenza dell’attività di un suo collega che strisciava il badge per conto di una zia infermiera. Perciò, essendo un pubblico ufficiale, avrebbe dovuto denunciare l’episodio ma non avendolo fatto è stata inquisita. Nel corso delle indagini preliminari De Blasis viene raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ma dopo 10 giorni torna libera. In primo grado arriva l’assoluzione da tutte le contestazioni con formula piena («fatto non sussiste» e «per non aver commesso il fatto»), a quel punto il pm propone appello tentando di ribaltare la sentenza ma i giudici di secondo grado confermano la teoria del tribunale. Ecco, infine, il ricorso del sostituto procuratore generale Giancarlo Costagliola rigettato in Cassazione nei giorni scorsi.

Nessuna progressione in carriera E’ dunque passata definitivamente in giudicato la sentenza assolutoria e ora insieme all’ipotesi della richiesta di ingiusta detenzione potrebbero essere sollevate questioni giuridiche riguardanti l’irragionevole durata del processo. Perché, di fatto, pur essendo rientrata quasi subito in servizio, il suo grado di maresciallo è stato ‘congelato’ senza nessun avanzamento di carriera né di stipendio. Ora De Blasis lavora a Terni.

Avvocato Di Mario: mia cliente recupera dignità e moralità «Sono molto soddisfatto dell’epilogo decisionale raggiunto dalla Quinta sezione della Corte di Cassazione – spiega l’avvocato Nicola Di Mario -. Rigettando il ricorso del sostituto procuratore generale di Perugia il giudice di legittimità ha reso definitiva una pronuncia assolutoria che era stata avallata nei precedenti giudizi di merito. Finalmente dopo undici anni il maresciallo Marzia De Blasis ha potuto recuperare dignità e moralità, anche professionali, che, da sempre, le sono appartenute».

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