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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 11:38

Perugia, suonano i citofoni per fantomatici incidenti stradali: raffica di tentate truffe a San Sisto

Diverse segnalazioni dei residenti a Umbria24 e alle autorità: in un caso chiesti soldi per un trasloco

L'area di via Pizzetti

Suonano ai citofoni anche nel cuore della notte sostenendo di essere rimasti vittima di fantomatici incidenti stradali, ma si tratta con ogni probabilità di tentate truffe. Sono numerose le segnalazioni arrivate a Umbria24 dai residenti di San Sisto, quartiere di Perugia, dove almeno un soggetto avrebbe provato a raggirare gli abitanti della zona. L’ultimo episodio in ordine di tempo risale alle 13 circa di domenica quando un uomo ha suonato a casa di due anziani, sostenendo di essere un loro vicino e chiedendo i cavi per ricaricare la batteria dell’auto.

Raffica di tentate truffe a San Sisto A rispondere al citofono, però, è stato il figlio, che conosce da anni le famiglie che vivono in quel condominio e in quelli limitrofi, ma quel volto non lo aveva mai visto, anche se ne aveva sentito parlare. In base a quanto emerge, infatti, negli ultimi giorni i residenti di San Sisto segnalano la presenza di un uomo, con accento meridionale, piccolo di statura, barba e capelli corti, che si sarebbe resto protagonista di alcuni tentativi. In almeno un paio di occasioni, infatti, l’uomo avrebbe suonato ai citofoni di notte sostenendo di essersi schiantato con l’auto e di aver bisogno di aiuto, ma in realtà in strada non era visibile nessuna auto incidentata. In entrambi i casi i proprietari di casa gli hanno risposto che avrebbero chiamato le forze dell’ordine e l’uomo si è dileguato. In un’altra circostanza, il soggetto avrebbe sostenuto di essere occupato nel trasloco dei mobili in un appartamento del palazzo, chiedendo per questo motivo un prestito di 35 euro che avrebbe dovuto consegnare ai facchini, che però non gli sono state date, anche perché non si vedevano camion dei traslochi intorno al condominio. Un lettore ha raccontato a Umbria24 che le forze dell’ordine, a cui si è rivolto, gli avrebbero chiesto, come è normale che sia, di tentare di tenere l’uomo qualche minuto al citofono in attesa dell’arrivo della pattuglia, ma il cittadino non è riuscito nell’intento, anche perché di tutte quelle chiacchiere il presunto truffatore si sarebbe insospettito e avrebbe tagliato corto la conversazione. Le segnalazioni rappresentano l’ennesima occasione per raccomandare di non consegnare denaro a sconosciuti anche se paventano incidenti stradali, anche nei casi in cui sostengano che questi fantomatici sinistri abbiano coinvolto figli e parenti. Opportuno, invece, è allertare il 112 (numero unico per le emergenze) segnalando l’episodio.

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