lunedì 13 luglio - Aggiornato alle 07:30

Strani e numerosi furti lungo la stessa strada: «Ricompongono tutto e non ti accorgi»

Casi a Perugia e a Terni. La testimonianza: «Il segno di una manina piccola, e tutto rimesso a posto. Ma siamo stati svaligiati»

Foto generica archivio

di Maurizio Troccoli

La denuncia, dopo avere raggiunto i carabinieri, è arrivata anche alla redazione di Umbria24. A contattarci è una donna residente in via XX Settembre, a Perugia: «Mi hanno svaligiato casa, non mi è rimasto più un solo gioiello di quelli che per anni ho tenuto con me, e me ne sono accorta solo dopo giorni. La stessa cosa è accaduta ad altri 4 o 5 vicini di casa». A parlare è Stefania Assanti: «Ho notato la porta finestra rotta e ho pensato fosse stato mio figlio. Poi, l’altro giorno, cercavo una catenina e un anello, ho notato che nel porta gioielli non c’era più nulla e ho realizzato il collegamento con quella porta finestra rotta. Mi sono precipitata a controllare il resto dei cassetti ed erano tutti svuotati. Ma tutto ben riposto, in maniera maniacale. E’ incredibile come non spostino neppure una sedia o un mobile in modo da non farti accorgere, per lungo tempo, di averti fatto visita in casa». Altre segnalazioni analoghe arrivano anche da Terni, in pieno centro, zona Duomo.

La triste vicenda Stefania è affranta, non ha più il suo prezioso orologio Breitling, donato quando compì 18 anni: «Magari l’avessi usato,  invece ho pensato a custodirlo, per non averlo più». Non ha i suoi anelli, bracciali, collane, tutti i doni del battesimo del figlio, preziosi che per valore economico fanno «oltre 13 mila euro», ma per affettività, fanno il calore umano di tanti incontri, di parenti che non ci sono più, di momenti importanti e indimenticabili. «Ci sono segni di dita sottili e la macchia di una manina piccola dietro la porta di ingresso, come a volerla sorreggere dal di dentro. Ma sono entrati dalla porta finestra, tenuto conto che i carabinieri hanno trovato i reggi tenda schiacciati dell’appartamento sotto il mio. Significa che si sarebbero potuti arrampicare dalla grondaia, per poi poggiare i piedi lì e forzare la mia porta finestra. Questo conferma che non potevano pesare troppo altrimenti i reggi tenda non li avrebbero retti».

In altri appartamenti La stessa tecnica si ripete in altri «4 o 5 appartamenti, nell’area di 200-300 metri – aggiunge Stefania -. Sempre porte forzate o finestre rotte. E poi, a una mia vicina, hanno portato via un Rolex e un braccialetto d’oro. Mentre le hanno svuotato un salvadanaio che veniva riempito da 10 anni. E’ un salvadanaio di coccio. L’hanno persino rotto e poi ricomposto, tant’è che la signora si è accorta, proprio come me, solo dopo giorni, di quanto accaduto. In un’altra casa sono entrati ma non hanno trovato nulla perché la vicina aveva appena fatto un trasloco, mentre nell’appartamento di un uomo sono entrati rompendogli il vetro della finestra».

A Terni Anche a Terni la polizia ha in carico una denuncia del tutto simile. «Con mio marito ci siamo accorti – spiega una coppia che abita nella zona del Duomo, in pieno centro storico – che la nostra finestra aveva un piccolo foro sul vetro. A quel punto ci siamo insospettiti e abbiamo iniziato a controllare in casa. Ci siamo accorti che ci mancava qualche borsa presa dall’armadio, qualche oggetto di valore, e anche i soldi dentro un salvadanaio. Tutto però era stato rimesso in ordine, a tal punto che ci siamo resi conto che il colpo è stato effettuato qualche giorno prima. Addirittura il salvadanaio è stato rotto in un punto e poi è stato rimesso nella stessa posizione di prima, impedendoci così di riuscire ad accorgersi del furto».

I commenti sono chiusi.