domenica 21 aprile - Aggiornato alle 18:53

Perugia, sequestrata discoteca abusiva sudamericana a Sant’Andrea delle Fratte

Agenti in azione (foto archivio F.Troccoli)

Un capannone trasformato in discoteca frequentata soprattutto da sudamericani è stato scoperto e sequestrato dalla polizia nell’ambito delle attività di controllo disposte dal questore Nicolò D’Angelo. In particolare, ad operare il personale della divisione polizia amministrativa, diretta dal 1° dirigente Maria Letizia Tomaselli insieme ad operatori della Siae.

Su Facebook L’attività del locale abusivo era stata rilevata dagli agenti della divisione amministrativa attraverso il monitoraggio dei siti internet: alcune serate erano state pubblicizzate su Facebook.

Il controllo All’1.30 di venerdì notte, gli agenti sono entrati in un capannone di Sant’Andrea delle Fratte e lì hanno scoperto di trovarsi di fronte a una vera e propria discoteca totalmente abusiva, attrezzata con luci e altoparlanti, con diffusione di musica ad altissimo volume e una settantina di giovani, perlopiù sudamericani, che ballavano. Fuori dal locale erano presenti altre 20 persone che stavano entrando pagando il biglietto di ingresso nel quale era compresa anche una consumazione. Nella sala era presente un ampio bancone bar e si somministravano bevande alcoliche in assenza di qualsiasi autorizzazione.

Fuori legge Il luogo, dotato di un unico ingresso, era privo di uscite di sicurezza e gli elementi appesi (altoparlanti e luci) non erano “certificati” da tecnici specializzati. Inoltre, gli arredi e i divanetti intorno alla pista da ballo non erano costituiti da materiale ignifugo idoneo all’uso all’interno di un pubblico esercizio. La Siae ha contestato al gestore del locale violazioni relative all’obbligo di comunicazione preventiva dell’attività musicale per il pagamento dei diritti d’autore sui brani diffusi.

Sequestro e denuncia La sala, sprovvista della certificazione di agibilità è stata immediatamente sgomberata e sottoposta a sequestro preventivo; il gestore, 47enne italiano di origini cubane, è stato denunciato per i reati di apertura abusiva di locale di pubblico spettacolo, esercizio in mancanza di licenza e sanzionato per somministrazione abusiva di bevande alcoliche.

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