mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 17:40

Perugia, Salvini non va in tribunale ma dice sì al comizio in piazza dopo le dimissioni della Marini

Il leader della Lega ha spiegato ai giudici di aver «impegni elettorali» scrivendo una lettera su carta intestata del ministero degli Interni

di En.Ber.

«Impegni elettorali» impediscono al leader della Lega e ministro degli Interni, Matteo Salvini, di andare in tribunale a Perugia per deporre come parte civile di una presunta diffamazione ricevuta su Facebook. Ma non gli rendono impossibile di presenziare, in piazza Italia, il giorno dopo le dimissioni della presidente Catiuscia Marini, ad un comizio. Il vicepremier oggi pomeriggio sarà in piazza Italia a Perugia. Sarebbe dovuto essere in tribunale, in mattinata. Al tribunale di Perugia è stata recapitata nelle scorse settimane una lettera scritta su carta intestata del Ministero dell’Interno nonostante nel procedimento incardinato davanti al giudice monocratico Francesco Loschi sia parte civile come persona fisica e non come rappresentante del governo. «Impegni elettorali». Per recarsi nel palazzo di giustizia, lo stesso giorno ma solo poche ore prima, hanno dovuto invece rimandare la sua deposizione.

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