sabato 25 maggio - Aggiornato alle 15:07

Perugia, al via il processo sul Minimetrò: il giudice non ammette alcune intercettazioni

A quasi tre anni dal rinvio a giudizio, parte il processo scaturito dall’indagine relativa alla realizzazione del Minimetrò di Perugia. Davanti al giudice monocratico Daniele Cenci,

Uno dei vagoni del minimetrò di Perugia

di Fra. Mar.

A quasi tre anni dal rinvio a giudizio, parte il processo scaturito dall’indagine relativa alla realizzazione del  Minimetrò di Perugia. Davanti al giudice monocratico Daniele Cenci, sono state prodotte le fonti di prova, ma le difese hanno eccepito l’inutilizzabilità di alcune intercettazioni. Camera di consiglio e poi la decisione del giudice: quelle effettuate dopo la proroga del gip non sono ammesse. La motivazione con cui il gip le autorizzò, secondo il giudice monocratico, era carente.

Solo alcune intercettazioni Ridotte le intercettazioni che entrano dunque come fonte di prova nel processo. Come gli imputati stessi, che in origine, prima del vaglio dell’udienza preliminare erano 29, di cui 18 persone fisiche e 11 società. Adesso sul banco degli imputati siedono in cinque.  Quindi, oltre al proscioglimento di alcuni soggetti, sono caduti anche alcuni capi d’imputazione.

La truffa aggravata Restano in piedi dunque a vario titolo le accuse di truffa aggravata e turbata libertà degli incanti. Per quanto riguarda la truffa il capo d’imputazione recita così: «con artifici e raggiri consistiti nel contabilizzare nello stato di avanzamento lavori a tutto il 31/12/ 2004, lavori per 253.900 mila euro all’epoca non ancora eseguiti, indicevano in errore il Ministero dei Lavori pubblici  e il Ministero dell’economia, ente finanziatore tramite il Comune di Perugia dell’opera Miimetrò, assicurando un ingiusto profitto alla società Maeg, consistito nell’utilizzare l’importo per la copertura dei debiti bancari».

Turbativa L’altra accusa invece mossa a  due imputati che «fraudolentemente si accordavano al fine di turbare la licitazione privata per conto della pubblica amministrazione , indetta dalla Minimetrò Spa, relativamente alla realizzazione dell’impianto tecnologico detto “ anello di media tensione”, turbativa consistita nell’accordarsi per danneggiare la società Leitner , competitrice di Umbria Domani». Il processo, che ha visto gli avvocati Francesco Falcinelli, Lietta Calzoni, Gennaro Esibizione e Cristina Rastelli accogliere con estremo favore la decisione del giudice Cenci, è stato rinviato a luglio.

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