giovedì 28 maggio - Aggiornato alle 17:48

Virus, meno del 4% delle persone ha violato regole. Oltre 29 mila quelle controllate

Secondo i dati della prefettura di Perugia 1.107 le multe e 28 le denunce, pochissimi i commercianti sanzionati

Agenti della municipale a Fontivegge (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

Dall’inizio dell’emergenza meno del 4% delle oltre 29 mila persone controllate in provincia di Perugia ha violato le norme stabilite per contenere la pandemia di nuovo coronavirus. La percentuale emerge dai dati comunicati lunedì dalla prefettura al termine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza: in tutto si parla di 29 mila controlli, con 1.107 multe, 28 denunce per false attestazioni e sei perché una persona in quarantena si era allontanata da casa. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, nel complesso ne sono stati monitorati 21 mila e, anche in questo caso, a trasgredire le regole sono stati pochissimi: 34 le sanzioni e sei le attività provvisoriamente chiuse.

NON C’È BISOGNO DI DELATORI O NEMICI

I numeri Complessivamente nel corso del weekend le persone controllate sono state 1.600, con 90 multe e 5 denunce per violazione degli obblighi di quarantena; oltre 2 mila invece gli esercizi commerciali sottoposti a verifiche (per quattro è stata avviata la procedura di sospensione dell’attività). Il prefetto Claudio Sgaraglia ha voluto ringraziare i cittadini «per l’elevato senso di responsabilità dimostrato, attenendosi puntualmente alle norme in vigore, fornendo con il loro comportamento un essenziale contributo». Le misure di contenimento, teoricamente in scadenza il 3 aprile, rimarranno in vigore almeno fino a dopo Pasqua e dunque le forze dell’ordine manterranno elevato il livello di attenzione.

Caccia all’untore I numeri quindi, quelli di domenica come quelli delle scorse settimane, dimostrano ampiamente che i cittadini rispettano le regole, al di là delle comunicazioni allarmistiche (arrivate anche da alcuni sindaci) e della caccia ai presunti untori identificati in chi, in solitaria, fa una passeggiata o una corsa. Là fuori non c’è un esercito di «furbetti» e soffiare continuamente sul fuoco o fare la faccia rabbiosa di sicuro non aiuta una popolazione già impaurita e smarrita di suo, che non avverte certamente la necessità di ulteriore ansia.

 Twitter @DanieleBovi

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