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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 08:19

Perugia, l’infermiera che dormiva in corsia e le sue lezioni sui «bisogni del neonato»

Era di turno ma non ha soccorso una bimba di quattro mesi ed è stata licenziata. Lei: quella notte ho avuto un malore

di Enzo Beretta

Interruzione di pubblico servizio. Si concentra su questo filone l’inchiesta della Procura di Perugia impegnata a ricostruire la notte del 6 ottobre 2016 quando nel reparto di neonatologia un’infermiera si è addormentata ignorando l’allarme proveniente dall’incubatrice in cui si trovava una bambina di quattro mesi.

La versione difensiva: «Non dormivo» Secondo la ricostruzione la donna stava dormendo su un materasso al secondo piano e per rianimare la neonata, in semintensiva, sono intervenute due colleghe della sezione a fianco che hanno sollecitato il tempestivo intervento del medico di guardia. L’infermiera, immediatamente licenziata con un provvedimento dell’Ufficio provvedimenti disciplinari, avrebbe comunque intenzione di avanzare il ricorso nella speranza di essere reintegrata. La donna negherebbe infatti di aver dormito durante l’orario di servizio e in qualche maniera riconduce il ritardo nell’intervento con cause accidentali. Forse un malore.

DORME DI NOTTE E IGNORA L’ALLARME: LICENZIATA

Le pubblicazioni sui «bisogni del neonato» dell’infermiera «diligente» La professionista, prossima alla pensione, ha oltre trent’anni di servizio alle spalle e nel corso della sua lunga carriera – riferiscono in ospedale – ha sempre mantenuto un «atteggiamento diligente» facendosi apprezzare anche per pubblicazioni sui bisogni del neonato e progetti assistenziali. Ormai quasi alla pensione ecco il primo provvedimento disciplinare, ritenuto da alcuni addetti ai lavori «perfino esagerato».

Nove testimonianze In seguito all’episodio l’Azienda ospedaliera di Perugia ha raccolto le testimonianze di nove persone tra medici e infermieri per poi inviare la segnalazione all’autorità giudiziaria. Il caso sarebbe quindi già all’attenzione dei carabinieri del Nas dell’Umbria.

La bambina respira autonomamente Fonti ospedaliere riferiscono, intanto, che dopo alcune settimane trascorse all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze la bimba è stata riportata al Santa Maria della Misericordia e ha ripreso a respirare in maniera autonoma.

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