giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 15:12

Perugia, imprenditore si suicida nel suo capannone. Confesercenti: «E’ una mattanza»

Carabinieri in azione (foto archivio Fabrizi)

«E’ una mattanza». Sbotta così dopo l’ennesimo suicidio di un imprenditore Federico Lupatelli, coordinatore comprensoriale della Confesercenti di Perugia. La notizia stavolta viene da Perugia, dove un 50enne titolare di una azienda di infissi di Ponte Pattoli si sarebbe tolto la vita nel suo capannone. Sul posto si sono portati i carabinieri.

Tragedia infinita «Non se ne può più – afferma Lupatelli -. La politica deve fare qualche cosa, immediatamente per non lasciare soli gli imprenditori, sopratutto i titolari delle piccole e medie imprese. Un suicidio ogni 2 giorni e mezzo. Gli imprenditori sono lasciati soli e questo ennesimo suicidio ne è la riprova». Lupatelli segnala anche che l’impresa di Ponte Pattoli lavorava anche per gli Enti, oltre che per i privati. La crisi uccide e lo fa tra i disoccupati e tra i titolari di impresa. Circa un suicida su due (45,6%) , secondo il Link Lab, nel 2013 è imprenditore (68 i casi nel 2013, 49 nel 2012). Il fenomeno non conosce più differenze geografiche. Persino al Sud, dove il tasso dei suicidi per crisi economica è sempre stato storicamente più basso rispetto alla media nazionale, c’è stato un allarmante aumento. Politica, Enti, Istituzioni, e soprattutto il Credito – spiega Lupatelli – sono chiamati a trovare subito, senza se e senza ma, una soluzione per porre fine a questa immane tragedia».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.