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venerdì 7 ottobre - Aggiornato alle 05:35

Perugia, guardia giurata fa sparire il malloppo dei bancomat. Il Riesame: «Torni subito libero»

Il vigilante reo confesso era agli arresti domiciliari. Il pm potrebbe fare ricorso contro il provvedimento

di En.Ber.

Il tribunale del Riesame di Perugia ha disposto l’«immediata liberazione» della guardia giurata di 45 anni finita agli arresti domiciliari con l’accusa di essersi intascato 137.500 euro che sarebbero serviti a rifornire alcuni bancomat dell’Umbria. I giudici Giuseppe Narducci, Luca Semeraro e Marco Verola hanno accolto l’istanza dell’avvocato Raffaella Maria Pileri. E’ scritto nel provvedimento: «Nell’ordinanza cautelare il gip affermava che sussistevano unicamente esigenze attinenti alle indagini in relazione a situazioni di concreto e attuale pericolo per l’acquisizione e la genuinità della prova, dunque applicava la misura solo per tutelare questa esigenza e non quella concernente il pericolo di fuga o di recidivanza».

Reo confesso torna libero Nel provvedimento del tribunale della liberà è spiegato che il gip non ha indicato «la durata della misura degli arresti domiciliari» e per questo motivo «l’ordinanza è nulla». Con ogni probabilità il pm Mario Formisano, che ha coordinato l’indagine dei carabinieri di Corciano (diretti dal luogotenente Giovanni Cutuli) proporrà ricorso contro il provvedimento del Riesame. Nell’ordinanza del gip si parla della «precisa assunzione di responsabilità da parte del’indagato che non solo ha confessato i fatti dinanzi ai responsabili dell’istituto di vigilanza ma ha anche sottoscritto una dichiarazione in cui ha indicato gli Atm dove sono state operate le condotte illecite e si è impegnato a rifondere il danno procurato

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