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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 17:08

Malato da Salerno a Perugia, dopo le terapie ruba auto nel parcheggio: cinque arresti

Un 42enne affetto da una grave patologia in trasferta con la banda specializzata in Volkswagen e Audi. Sospetti su 10 vetture rubate da inizio anno

Virgilio Russo e Giovanni Giudice con i manifesti di allerta per gli utenti dell'ospedale. In primo piano gli arnesi da scasso

di Ivano Porfiri

Trasferte dalla Campania a Perugia per curarsi da una grave patologia all’andata con una utilitaria e al ritorno a bordo di auto rubate nel parcheggio dell’ospedale. La polizia ha arrestato mercoledì cinque persone per tentato furto aggravato in flagranza, mentre stavano forzando una Volkswagen Golf di una giovane dottoressa, ma stanno svolgendo accertamenti per capire se – come si sospetta – siano membri della banda che da inizio anno ha razziato dieci vetture nello stesso posto con stesso metodo.

Furti all’ospedale L’allarme per l’aumento di furti – dentro e fuori il nosocomio – ha portato nei mesi scorsi il questore a rafforzare la presenza al posto fisso di polizia dell’ospedale. I frutti sono arrivati con diverse denunce per borseggi tra le corsie. Ma erano le sparizioni di auto che facevano pensare a una banda organizzata. Da gennaio a oggi sono state rubate, in particolare, otto Golf e due Audi A3. Un indice di serialità – come sottolineato dal capo della squadra mobile Virgilio Russo in conferenza stampa, affiancato dal vice Adriano Felici e da Giovanni Giudice dell’Anticrimine – che ha fatto sì che i controlli fossero intensificati.

In cinque su una Panda E proprio una pattuglia in borghese, mercoledì mattina, ha notato una Fiat Panda nel parcheggio di fronte all’ingresso del Santa Maria della Misericordia, da cui sono scesi un uomo e due donne per entrare in ospedale, mentre altri due uomini sono rimasti a girovagare tra le auto. Uno di loro fotografava targhe di Golf parcheggiate. Immediatamente sono state fatte arrivare altre pattuglie ed è iniziato il pedinamento durato ore.

Trasferte per le cure Nel primo pomeriggio, l’uomo e le due donne sono usciti dall’ospedale. Emergerà poi che si trattava di un 42enne pluripregiudicato con un curriculum lungo 20 anni di furti, spesso di Volkswagen Golf. Uno specialista. Ad accompagnarlo la moglie, una nordafricana 30enne, e la cognata di 49 anni, entrambe incensurate. Pur essendo agli arresti domiciliari, l’uomo aveva il permesso di venire a Perugia, dove si trova un centro di eccellenza per curarsi dalla sua grave patologia. Doveva fare delle terapie periodiche, che evidentemente non gli bastavano per giustificare la trasferta.

Catturati Non appena il gruppo si è riunito, è scattato il piano: si sono tutti avvicinati a una vettura parcheggiata non lontano dal Residence Chianelli. Mentre le donne facevano da “palo”, i tre uomini hanno iniziato a forzare le portiere. A quel punto è scattato il blitz con 20 uomini della Mobile e del Posto fisso. Bloccate immediatamente le donne, i tre hanno tentato la fuga in direzioni diverse ma sono stati presi. Con loro avevano arnesi da scasso e tre centraline, usate per avviare le auto rubate.

La banda in manette Oltre al capobanda 42enne, gli altri due arrestati sono un 43enne pluripregiudicato anche lui per furti di auto e un 40enne con precedenti per stupefacenti e ricettazione di componenti di auto. Tutti della provincia di Salerno. Il pm di turno, Gemma Miliani, ha disposto gli arresti in flagranza per tutti e cinque, rinchiusi a Capanne in attesa dell’udienza di convalida. Intanto, sono in corso indagini per vedere le coincidenze tra i furti e le terapie del 42enne, così come se ci siano altri componenti della banda e ricettatori. Le foto fatte alle targhe fanno pensare, infatti, a un furto su commissione.

 

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