domenica 26 febbraio - Aggiornato alle 06:43

Perugia e Ponte San Giovanni, ordinanza antismog: da sabato fino a marzo 40 per cento delle auto non potrà circolare

Per macchine fino a Euro 3 e scooter fino a Euro 1 stop ogni weekend per otto ore. Multe da 164 euro

Traffico nella galleria Kennedy (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

A partire dal prossimo weekend e fino alla fine di marzo al 40 per cento delle auto che circolano a Perugia sarà vietato, ogni sabato e ogni domenica dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30, entrare nelle zone centrali del capoluogo e a Ponte San Giovanni. Martedì è stata infatti emessa l’ordinanza comunale che recepisce quanto deciso dalla giunta nelle scorse settimane, ovvero di replicare quanto fatto lo scorso anno in ossequio al Piano regionale della qualità dell’aria, che impone ai comuni di prendere una serie di limitazioni al traffico per due giorni consecutivi (e per almeno otto ore) ogni settimana.

L’ordinanza Nessuna auto fino a quelle di categoria Euro 3, ossia quelle immatricolate dopo il 2001 e che a Perugia, secondo l’analisi di Euromobility fatta sui numeri di Aci e Ispra rappresentano il 40 per cento del parco circolante, potrà circolare, e lo stesso varrà per moto e scooter Euro 1 o precedenti che, sempre stando a Euromobility, in città sono ben il 60 per cento. Circolazione interdetta anche ai mezzi pesanti non dotati di un sistema di controllo del particolato e che a pieno carico superano i 35 quintali. Venendo alle deroghe, potranno tranquillamente viaggiare le auto a gpl, quelle a metano, quelle con almeno tre persone a bordo oltre ai veicoli delle forze dell’ordine. Via libera anche per i mezzi del trasporto pubblico, per quelli dei sanitari, dei portatori di handicap e altri ancora. Per chi sgarra la multa (in forma ridotta) è di 164 euro, mentre per chi verrà pizzicato due volte nell’arco di un biennio la pena, oltre alla multa, è il ritiro della patente per un periodo dai 15 ai 30 giorni.

MAPPA: LE AREE INTERDETTE

I punti Per quanto riguarda Perugia, sono 18 i punti che delimitano la zona oggetto delle limitazioni e che quindi non possono essere superati da chi non rientra in una delle categorie stabilite. Questi sono il semaforo di fronte alla Banca dell’Umbria a Madonna Alta, via Settevalli in direzione della stazione, via Campo di Marte, via Fonti coperte, via Da Vinci, il semaforo di via della Pallotta all’incrocio con via dei Filosofi, il quadrivio della Pallotta, porta San Pietro, porta San Girolamo, la piazza di Monteluce, la rotatoria di Sant’Erminio, via del Bulagaio in direzione centro, Monteripido, i Rimbocchi, la rotatoria di Santa Lucia, il semaforo tra via Gallenga e via Cortonese e la rotatoria di via Magno Magnini. Nove invece i punti a Ponte San Giovanni: via Manzoni in direzione via Cestellini, la rotatoria di via Adriatica, quella di via Cestellini (che vieta l’ingresso in via della Scuola e in direzione di via Manzoni), via della Rete, lo svincolo di Ponte San Giovanni in direzione di via Manzoni.

ASCENSORI KENNEDY, LAVORI TERMINATI

Kennedy e Corso Garibaldi Con un’altra ordinanza intanto il Comune martedì ha deciso di prolungare fino al 28 febbraio le modifiche alla viabilità connesse alla realizzazione dei nuovi ascensori della galleria Kennedy i cui lavori, come annunciato lunedì dall’assessore ai lavori pubblici Francesco Calabrese, sono terminati tanto che in settimana ci sarà il collaudo degli impianti. In Corso Garibaldi invece dopo le segnalazioni fatte dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, (che proprio lì hanno la loro sede), a proposito dei problemi legati alla sosta lungo le mura del comando, Palazzo dei Priori ha deciso di installare dei «dissuasori della sosta», ovvero dei paletti che impediranno il parcheggio selvaggio dal civico 179 al 189.

Twitter @DanieleBovi