lunedì 18 febbraio - Aggiornato alle 03:45

Perugia, dissequestrato lo studio medico del chirurgo Massimo Melelli Roia

Determinante la data di una delibera regionale. Terapia del digiuno: il chirurgo è accusato di omicidio per la morte di una paziente affetta da sclerosi multipla

Annullata dal tribunale del Riesame di Perugia l’ordinanza di sequestro dello studio medico del dottor Massimo Melelli Roia a cui i Nas avevano applicato i sigilli pochi giorni fa quando avevano scoperto che nei locali di via Magno Magnini veniva effettuata la pratica dell’agopuntura senza autorizzazione sanitaria. L’avvocato Giacomo Ciuchini che difende il chirurgo indagato per la morte di una paziente 57enne sarda affetta da sclerosi multipla alla quale era stata prescritta la terapia del digiuno ha prodotto una delibera regionale datata 28 luglio – la richiesta del pm Gemma Miliani avallata dal gip Valerio D’Andria è del 29 luglio – che non imponeva alcun obbligo autorizzativo per eseguire trattamenti di agopuntura e chinesiterapia. Il Riesame (giudici Narducci, Semeraro, Grassi) ha dunque accolto l’istanza annullando il sequestro preventivo. Per l’imputazione legata al decesso della paziente sarda, avvenuto a giugno, la difesa ha nominato come consulente di parte il medico legale Sergio Scalise Pantuso.

Una replica a “Perugia, dissequestrato lo studio medico del chirurgo Massimo Melelli Roia”

  1. Luisa Farris ha detto:

    Dott.Massimo Melelli Roia è un Grande medico sia dal punto di vista Umano sia Professionale!
    Ha permesso a mio padre, affetto da sclerosi multipla dal 1987, di riappropriarsi della sua autonomia nelle attività della vita quotidiana in maniera quasi totale.
    Stimo tantissimo tale medico e vorrei che tanti altri fossero come lui.
    Sicuramente nel caso della povera signora sono sopraggiunte complicazioni o vi era una condizione preliminare sottovalutata da varie analisi cliniche precedenti.
    Saluti dalla Sardegna

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